Affitto sala riunioni a Milano: versatilità e convenienza

Non importa che si tratti di eventi business o no-profit: Coworking Lab ha la sala riunioni a Milano che fa per te!

Affittare una sala riunioni a Milano è sempre una buona idea, soprattutto quando la sede della tua azienda o del tuo studio si trova in un luogo difficilmente raggiungibile dai partecipanti. Se poi deciderai di organizzare l’evento in un luogo ben servito dai mezzi pubblici, sarà ancora meglio.

Coworking Lab, la cui mission è quella di permettere ai professionisti di lavorare in spazi condivisi nei quali mettere in circolo energie, competenze ed esperienze, lo sa bene e per questa ragione, oltre alle postazioni di lavoro, mette a tua disposizione ben 4 sale riunioni, per ogni tipo di evento.

Quattro sale riunioni tutte ugualmente confortevoli, ma ognuna con il proprio carattere e, soprattutto, in grado di soddisfare le differenti esigenze, tanto degli eventi business, quanto di quelli organizzati dalle associazioni no-profit.

Affitto sala riunione Protea: la meeting room che non ti aspetti

Fiore all’occhiello di Coworking Lab, la sala riunioni Protea è situata nel quartiere Loreto, a pochi passi dall’omonima fermata della metropolitana. Dinamico e a vocazione multietnica, il quartiere è il posto giusto per una sala riunioni a Milano!

Allestita per accogliere fino a 35 persone, la sala riunioni Protea è moderna, colorata e dotata di tutta la tecnologia necessaria per i tuoi incontri professionali, ma anche per piccoli congressi e presentazioni. Il vero punto di forza di questa meeting room, però, è la possibilità di configurarla secondo necessità, allestendola nel modo più confacente al tipo di evento in corso.

La sala è anche la sede del Family Lab, un progetto sociale di Coworking Lab, nato con l’intento di offrire uno spazio di qualità a bambini, famiglie e anziani, nell’ottica di unire le forze e sostenersi a vicenda. Per questa sensibilità alle tematiche sociali, Coworking Lab offre l’affitto della sala riunioni a prezzo agevolato alle associazioni no-profit, alle quali applica uno sconto del 30%.

Un gesto di solidarietà che ci ha permesso di diventare punto di riferimento per SOS Villaggi dei Bambini Onlus Italia, l’associazione che dal 1949 sostiene i bambini in difficoltà di tutto il mondo e che, oggi, ci onora della sua presenza, ogni qualvolta ha bisogno di spazi confortevoli ed accoglienti per i suoi incontri.

Affittare sale riunioni presso Coworking Lab conviene!

Oltre a Protea, Coworking Lab mette a tua disposizione altre tre sale riunioni, questa volta situate nel cuore di Lambrate: Euphorbia, Agave e Echeveria, che rispettivamente possono ospitare fino a 4, 10 e 12 persone.

Accoglienti, confortevoli e dotate di tutto ciò che serve per un meeting di lavoro, una presentazione o un evento, le sale riunioni possono essere noleggiate per diversi intervalli di tempo.

Se hai bisogno di una meeting room per un incontro veloce, potrai infatti noleggiarle per una sola ora, mentre se ritieni di aver bisogno di più tempo, potrai avvalerti dei nostri pacchetti, che ti permetteranno di affittare le sale riunioni a tariffe davvero convenienti: pacchetto mezza giornata o giornata intera, pacchetti per il weekend e addirittura un pacchetto che copre l’intera settimana, sono stati pensati proprio per soddisfare ogni tipo di necessità. Coworking Lab conosce bene il valore della condivisione e della convenienza. Vieni a visitare le nostre sale riunioni e Milano: abbiamo ciò che fa per te.

La schiscetta di Novembre

Senza dubbio, quando si pensa agli ortaggi e alle verdure autunnali, il nostro primo pensiero va alla zucca. La zucca è infatti la regina incontrastata dell’autunno. Dolce, succosa, versatile, la fa da padrona nelle nostre cucine. Oltre a essere particolarmente gustosa, è anche un concentrato di virtù benefiche per gli organismo.

Per la schiscetta di novembre vi vogliamo proporre un a rivisitazione di un piatto tipico della tradizione Emiliana, la lasagna!

La lasagna è una ricetta che ci ricorda casa e i pranzi in famiglia. Un piatto che a ben guardare è capace di una versatilità insospettabile, nella forma “a foderi” come si dice in Emilia. In questa versione con zucca e salsiccia abbiamo sostituito il classico ragù a una semplice granella di salsiccia e alla besciamella abbiamo aggiunto della zucca mantovana, ma potete provare con altre varietà.

Lasagna con ragù di salsiccia e zucca

ingredienti:

1 kg Zucca
500 g Lasagne
500 g besciamella
200 g Salsiccia
100 g Parmigiano reggiano
1 spicchio Aglio
1 rametto Rosmarino
q.b. Olio extravergine d’oliva
q.b. Sale

per la besciamella:

400 ml Latte
40 g Farina
40 g Burro
q.b. Sale


Procedimento:

Mettete il burro in un pentolino sul fuoco, quando sarà sciolto aggiungete la farina e mescolate energicamente affinchè non si formino grumi. Cuocete per qualche minuto poi versate tutto il latte freddo a filo continuando a mescolare. Abbassate il fuoco e fate cuocere ancora per 10 minuti circa continuando a mescolare. Salate (se volete potete aggiungere della noce moscata e pepe) leggermente e fatela raffreddare coperta da pellicola trasparente.

Tagliate la polpa di zucca senza la buccia a quadretti (ricordadate di tagliare qualche fetta sottile per la guarnizione che verrà messa a crudo prima di infornare la lasagna). Mettete due o tre cucchiai di olio extravergine di oliva in una padella con l’aglio intero, fate insaporire poi unite la zucca a cubetti, il rametto di rosmarino, un pizzico di sale e cuocete a fuoco medio alto finchè non sarà morbida.

Togliete la salsiccia dal budello e sgranatela con le mani. Togliete la zucca dalla padella eliminando aglio e rosmarino. Mettete nella stessa padella salsiccia sgranata e fatela cuocere per 5 minuti a fuoco alto.

Frullate 3 cucchiai di zucca con la besciamella.

Prendete una teglia e fate uno strato leggero di besciamella sul fondo. Mettete uno strato di lasagne secche, poi uno strato di zucca a cubetti e la salsiccia. Mettete la besciamella e una spolverata di parmigiano e continuate ad alternare gli ingredienti fino a che li esaurirete.

Terminate con uno strato di lasagne, abbondante besciamella, le fette di zucca precedentemente tagliate e messe da parte.

E ora… diteci la vostra!

Attendiamo le vostre recensioni su questa schiscetta di novembre e le foto dei vostri risultati su Coworking Lab Milano

La schiscetta di Ottobre

L’autunno è arrivato, una stagione lenta che se da una parte determina la fine dell’estate dall’altra si fa apprezzare per tanti buoni motivi. Il clima diventa piacevole, la luce si fa soffusa al crepuscolo, il paesaggio cambia il suo aspetto e le strade si riempiono di tappetti di foglie dai mille colori accartocciate.

Anche la tavola si trasforma e si rinnova, con i nuovi sapori tipici del periodo e con prodotti di stagione unici.

Con la schiscetta di ottobre vogliamo proporre un piatto per scaldare le prime giornate fredde con gusto. Il piatto di questo mese è tipico della cucina barese… le orecchiette con braciole al sugo.

Si tratta di involtini di vitello (anche se la ricetta originale barese prevede la carne di cavallo) con un ripieno di prezzemolo, aglio e pecorino. Vengono poi cotte, molto lentamente, nel sugo di pomodoro che diventerà cosi una sorta di ragù, denso e molto saporito.

Orecchiette con braciole al sugo

Ingredienti:

Orecchiette

8 fette Carne bovina (fesa di vitellone, cappello del prete) o cavallo se preferite

8 fette Pancetta arrotolata (o guanciale, lonzino stagionato)

Pecorino o Canestrato pugliese q.b.

Prezzemolo q.b.

Aglio q.b.

Pepe nero q.b.

1 l di salsa di pomodoro (preferibilmente fatta in casa)

400 g di Polpa di pomodoro

1 Cipolle

2 foglie Alloro

Olio extravergine d’oliva q.b.

Vino rosso

sale q.b.

Procedimento:

Eliminare da ogni fetta di carne la parte più nervosa, se le fette sono spesse adagiarle tra due fogli di carta forno e batterle con il batticarne.

Schiacciare l’aglio con uno schiaccia aglio.

Disponiamo l’aglio, qualche foglia di prezzemolo (se preferite potete usarlo tritato), il pecorino grattugiato e il pepe  nella parte centrale o nella parte più stretta della fetta di carne e infine aggiungere la pancetta arrotolata.

Chiudere la fetta di carne facendone un involtino per poi fermare la braciola arrotolata con due stuzzicadenti.

Terminati tutti gli involtini tagliare la cipolla finemente e soffriggerla in olio extravergine d’oliva.

Unire le braciole e due foglie d’alloro, facciamole rosolare bene da tutti i lati, per pochi minuti, a fiamma viva e sfumiamo con un pò di vino rosso.

Una volta evaporato, uniamo la passata, la polpa di pomodoro ed un po’ d’acqua.

Facciamo cuocere le braciole nel sugo per 2-3 ore con coperchio a fuoco lento.

Portare a bollore l’acqua, aggiungere il sale e cuocere le orecchiette. Una volta cotte aggiungere il sugo con le braciole e una spolverata di pecorino.

E ora… diteci la vostra!

Attendiamo le vostre recensioni su questa schiscetta di ottobre e le foto dei vostri risultati su Coworking Lab Milano

Coworking Bovisa – Dergano – Ghisolfa – Villapizzone

Una delle zone residenziali di Milano, si tratta di una fascia ampia che comprende molti quartieri di natura diversa quali: Bovisa, Dergano, Ghisolfa e Villapizzone. In generale come d’altronde tutta la metropoli è ricca di servizi di trasporto, servizi sociali e soprattutto ampi spazi dediti allo svago.

Se cercando un Coworking nelle altre zone di Milano, consulta le nostre guide: Coworking Porta VeneziaCoworking Forlanini – LinateCoworking Stazione CentraleCoworking Isola – Sarpi – Porta NuovaCoworking Porta Romana – CorvettoCoworking Lambrate – Piola – NoLo – Città StudiCoworking Washington – PaganoBande Nere, Lorenteggio Boscoincittà.

BonolaOffice.com

BonolaOffice.com è un nuovo Business Center di oltre 3500mq. a Milano, situato a soli 50 mt. dalla metropolitana. Comodo da raggiungere sia dal centro che dalle tangenziali e dall’autostrada TO/VE. Ampio parcheggio coperto gratuito. Posto sopra il centro commerciale Bonola, garantisce una moltitudine di servizi di prossimità. Tecnologico e al passo con i tempi, anche nelle forme di pagamento è il primo Business Center ad accettare pagamenti in Criptovalute.

Via Antonio Cechov 50, 20151, Milano
www.bonolaoffice.com
info@BonolaOffice.com
T. 02 66809530

Design Differente

Design Differente è un fablab/coworking verticale sui temi dell’economia circolare. Uno spazio della contemporaneità e quindi ibrido, che ha l’obbiettivo di connettere la cultura del fare dell’area con i nuovi sviluppi in tema di sostenibilità promuovendo un nuovo design il “design DIFFERENTE”. Design Differente ospita la “fabbrica leggera” di Ideas Bit-Factory, uno dei fab-lab più attrezzati di Milano che possiede: TAGLIO LASER, LASER METALLI, STAMPA 3D (SLA / FDM), STAMPA 3D CERAMICA, CNC MILLING, CNC A FILO CALDO, STAZIONE ROBOT, VINYL CUT, PRESSA A CALDO, ESTRUSORE, TRITURATORE, FORNO COTTURA, di conseguenza abbiamo i laboratori dedicati al legno, ferro e plastica.

Via Don Bartolomeo Grazioli, 73 Milano
www.designdifferente.it
info@designdifferente.it
T. 02 91537360

A&B Bovisa Politecnico

Il coworking A&B Politecnico si trova nell’eclettico quartiere di Bovisa a pochi passi dal Politecnico di Milano; questo spazio moderno dispone di postazioni interattive e un ottima connettività con Milano e l’hinterland. Inoltre, è raggiungibile sia in macchina che con i mezzi. Il centro offre uffici su misura per accompagnare la crescita del tuo business non solo da piccoli uffici a grandi open space, ma anche da piccole start-up a grandi aziende di successo.

Via Privata Colico, 36 Milano
www.abserv.it
bovisa@abserv.it
T. 02 89656300

Impact Hub Milano

Impact Hub Milano è uno spazio di coworking di circa 3.000 mq che offre scrivanie customizzabili nei due open space e postazioni sempre libere fruibili con pass giornalieri. Per chi non vuole rinunciare al clima di condivisione e preferisce avere più privacy, Impact Hub Milano propone uffici privati di metrature diverse e adatti ad ogni esigenza. Accanto alle meeting room prenotabili ad ore e dotate di proiettori e lavagne, puoi trovare un giardino relax, un vero e proprio angolo silenzioso nel cuore di Milano e aree lounge in ogni angolo per incontrare un cliente o semplicemente per rilassarti.

Via Aosta, 4 Milano
www.milan.impacthub.net
milan.info@impacthub.net
T. 02 40709253

L’amico Charly

Charly Coworking è uno spazio di lavoro, incubatore di progetti e idee che vuole offrire a professionisti un ambiente ottimale per sviluppare soluzioni creative e vincenti, creare nuove relazioni e lavorare in un contesto accogliente e non affollato. L’idea alla base di Charly Coworking è semplice: creare un nuovo modo di lavorare con la condivisione degli spazi abbassando i costi.

Via Giuseppe Guerzoni, 23 Milano
www.amicocharly.it
cowo@amicocharly.it
T.  02 36634800

PoliHub

PoliHub è l’Innovation Park & Startup Accelerator del Politecnico di Milano. PoliHub mette a disposizione delle aziende i propri servizi di coworking: open space, postazioni dedicate, sale riunioni, outdoor e sale eventi. Inoltre potrai trovare uffici personalizzabili in base alle tue esigenze, per lavorare con il tuo team, far crescere il tuo progetto e stabilire nuove collaborazioni.

Via G. Durando, 39 Milano
www.polihub.it
polihub@legalmail.it
T. 02 91773000

Regus Milano Certosa

La nostra sede di Viale Certosa 218 gode di una posizione privilegiata sulla famosa arteria viaria, a poca distanza dalla fermata del tram di Via Tibullo. In questi moderni spazi di lavoro ricchi di luce naturale e con un tocco di verde che ricorda i bei parchi di Milano, troverai la concentrazione per lavorare al meglio. Se vorrai fare una pausa, fai una passeggiata negli ampi giardini della zona o esplora le attrazioni culturali come il Museo Mondo Milan, raggiungibile in pochi minuti in auto.

Viale Certosa, 218 Milano
www.regus.com
info.italia@regus.com
T. 02 82955948

Regus Miano Maciachini

Questa base urbana comoda ed esclusiva ti permette di stare fianco a fianco con aziende dinamiche dei settori della finanza, della medicina, dell’intrattenimento e dell’editoria. Il centro Maciachini è ospitato in un raffinato edificio con facciata in vetro immerso in un vivace business park nella zona Nord di Milano, ad appena cinque minuti dalla stazione della metro.

Via Benigno Crespi, 19 Milano
www.regus.it
info.italia@regus.com
T. 02 82955948

Techinova

Con 69 postazioni di coworking nelle diverse unità locali, spazi privati di varie dimensioni, sale riunioni e aree comuni per pasti e relax, Techinnova non è solo un ambiente di lavoro condiviso, ma un vero e proprio hub dove poter mettere in comune esperienze e professionalità, e far crescere le proprie idee, insieme. Nella sede di Milano Techinova ti offre: 24 postazioni, reception con segreteria 8 ore al giorno, 2 sale riunioni e 1 sala congressi da 40 posti e 1 area comune per pasti e relax.

Via Giovanni Durando, 38 Milano
www.techinova.eu
segreteria@techinnova.eu
T. 02 36706284

I posti del cuore – Accademia Libanese

Continuiamo la nostra passeggiata nei locali a pochi passi da Coworking Lab, presentandovi Accademia Libanese, ristorante etnico che offre piatti della tradizione gastronomica del Libano.

La storia di questo ristorante è lunga: parte dal Libano, terra originaria del fondatore del locale, e termina in questa stradina del quartiere Lambrate, che nasconde un locale frutto dei sacrifici e della passione di una famiglia di origini libanesi.

Il nucleo famigliare ha da sempre vissuto nel quartiere Lambrate ed è proprio qui che Afif Azid, coadiuvato da sua moglie Nelli, decide di aprire un ristorante. Siamo nel 1973, la cucina etnica ancora non riscuote il consenso di cui gode oggi, quindi Afif decide di offrire piatti della tradizione italiana. Ma nel 1984, qualcosa cambia.

Negli anni Ottanta, sotto la spinta della globalizzazione e del maggior interesse verso l’estero, gli italiani iniziano ad curiosare nelle tradizioni gastronomiche degli altri paesi e l’uomo decide di fare i primi esperimenti, invitando i suoi clienti più abituali ad assaggiare piatti tipicamente libanesi. I risultati devono essere stati incoraggianti, perché nel 1984 la trattoria italiana chiude definitivamente i battenti, per rinascere come ristorante libanese.

Il locale ottiene il successo sperato e Afif, circondato dalla moglie Nelli e da 5 figlie femmine, lo considera un po’ come il figlio maschio che non ha mai avuto. E per le sue figlie, quel ristorante faceva talmente parte della famiglia, che lo ritenevano “casa”. Tutti i giorni, dopo la scuola, era lì che andavano a trascorrere le giornate e chissà che non abbiano respirato, insieme all’aria tipicamente italiana del quartiere Lambrate, anche il profumo di tradizioni lontane, comunque presenti nel loro DNA.

Oggi, infatti, il ristorante è gestito da due di loro. Il loro papà è venuto a mancare da pochissimo e le due sorelle ci tengono molto a sottolineare l’amore che provano verso il locale. Un ristorante considerato non più solo la loro seconda casa, ma un vero e proprio lascito culturale. Un’eredità paterna, più spirituale, che economica.

Un lascito che riemerge prepotente dalle portate dell’Accademia Libanese, tutte patrimonio della tradizione gastronomica del Libano e della creatività di un uomo che, primo a Milano, negli anni Ottanta ha avuto il coraggio di aprire uno dei pochi locali etnici della città, puntando tutto su una cucina caratterizzata da sapori tanto sconosciuti, quanto intriganti.

Punta di diamante del ristorante sono i Falafel. E come poteva essere altrimenti? Piatto tipicamente mediorientale, i Falafel sono una sorta di polpette di legumi, aromatizzate con cipolla, aglio, cumino e coriandolo. Ma non contateci: la ricetta proposta dall’Accademia Libanese è stata rivisitata dal padre delle due attuali proprietarie ed è un segreto di famiglia, che ancora oggi riscuote un immenso successo.

Il menu del ristorante, proprio in quanto locale libanese, offre moltissimi piatti della tradizione mediorientale, molti a base di verdure e legumi, altri a base di carne di agnello, pollo e manzo. E se non vi saprete decidere, niente paura: Accademia Libanese ha previsto ben 3 menu degustazione, con cui assaggiare molti fra i più famosi piatti del paese dei Cedri.

Oggi, le due figlie di Afif gestiscono il ristorante in tandem, una in cucina e una in sala, portando avanti una tradizione di famiglia fatta di amore per i cibi della loro terra di origine e per il loro ristorante. In pausa pranzo, fateci un salto. Ma non chiedete di svelarvi le loro ricette: non lo faranno mai!

La schiscetta di Settembre

Settembre è arrivato e con esso l’inizio dell’anno lavorativo. Si sà che durante le vacanze, va in ferie anche la dieta! Aperitivi in spiaggia o in montagna che fanno spesso da cornice a ricche grigliate con gli amici e cene a più portate. Ad interferire con le nostre abitudini alimentari, tuttavia, vi sono anche i ritmi di vita completamente differenti da quelli cui il nostro organismo è abituato.

Ritornati alla propria routine quotidiana è importante ricominciare a seguire una giusta alimentazione senza troppe restrizioni.

La nostra schiscetta di Settembre è dedicata ai ricordi estivi, gamberi al bacon che uniscono due sapori molto diversi come sono diversi mare e montagna, insieme creano una combinazione unica soprattutto se si associano ad una salsina di fragole e insalata di carciofi crudi e scaglie di grana.

Gamberi al bacon

Ingredienti:

10 gamberi

10 fette sottili di bacon

semi di papavero

Procedimento:

Per preparare i gamberi al bacon iniziate a pulire i gamberoni, come descritto qui: come pulire i gamberi. Lasciate attaccato alla coda l’ultimo anello del carapace. Prendete un gamberone ed una fettina di bacon ed avvolgete il bacon tutt’intorno al gamberone, lasciando libera solo la cosa.

Preriscaldare il forno a 180°-190° forno statico e infornate per 10 min. Attenzione a non far seccare il bacon.

Cospargete con un po’ di semi di papavero

Salsa di fragole

Ingredienti:

200 g di Fragole

Succo di un Limone

20 g di Zucchero a velo

Procedimento:

Mettete le fragole lavate e tamponate con lo zucchero a velo e qualche goccia di succo di limone nel bicchiere del frullatore, azionatelo e frullate sino ad avere una salsa liscia.

Insalata di Carciofi

Ingredienti:

Carciofi

1 Limone

Scaglie di Grana Padano

30 g di succo di limone

Pepe q.b

Sale q.b.

Olio EVO

Procedimento:

Riempite una ciotola con acqua e spremete all’interno il succo di 1 limone. Eliminate parte del gambo dei carciofi lasciandone un paio di centimetri. Sfogliateli per eliminare le foglie esterne più coriacee, con un coltello tagliate via la punta e la parte più esterna del gambo. Arrivati al cuore del carciofo, dividetelo in due parti uguali, con l’aiuto di uno spelucchino estraete la barba, affettate sottilmente i carciofi e metteteli nell’acqua acidula.

Terminato il procedimento emulsionate l’olio con i succo di limone, il pepe e il sale.

Scolate i carciofini, versate la citronette, disponeteli nella schiscetta e mettete le scaglie di Grana precedentemente affettate.

Vi è piaciuta questa ricetta?

E ora… diteci la vostra!

Attendiamo le vostre recensioni su questa schiscetta di Luglio e le foto dei vostri risultati su Coworking Lab Milano

Alessio Buccino

Raccontaci di te! Qual è la tua passione più grande? Cosa ti ha portato a Milano (se non sei di qui)? Cosa ti piace di più di Milano? C’è un tuo posto del cuore che consigli qui in zona Lambrate?

Io sono nato e cresciuto nell’hinterland milanese e ho frequentato il Politecnico, quindi diciamo che ho sempre frequentato questa zona, dove poi ho conosciuto il Coworking Lab. A Milano, però, ci sono tornato dopo parecchi anni all’estero. Dopo aver studiato Ingegneria Biomedica, infatti, sono stato a Oslo per il dottorato e poi due anni a Basilea. Ma Milano mi mancava. Inoltre, la mia compagna è di qui, quindi tornare è stato un passo obbligato.

Raccontaci del tuo lavoro! In cosa consiste? Perché hai scelto questa professione? Come si svolge una tua giornata lavorativa-tipo?

Ho scelto la carriera accademica, ma nel mio settore è particolarmente complicata e precaria, quindi ho pensato di sfruttare le mie competenze per lavorare come freelance. Il mio settore è la ricerca in ambito neuro tecnologico, più precisamente sviluppo software per l’analisi  dei dati acquisiti dal cervello, così oggi lavoro come consulente scientifico e sviluppatore di software opensource per la comunità scientifica e gli istituti di ricerca.

Raccontaci della tua esperienza in Coworking Lab! Cosa ti ha portato a scegliere questo coworking? Da quanto lavori qui? Quali sono le cose che apprezzi di più?

Quando sono tornato a Milano e ho iniziato a lavorare come freelance, volevo trovare un coworking per evitare di dover lavorare a casa. Sono convinto che una linea di demarcazione fra casa e lavoro sia necessaria. Così ho cominciato a guardarmi in giro ed ho trovato il Coworking Lab, mi è piaciuto subito…i colori, l’atmosfera…non ho avuto bisogno di cercare altro: era il posto perfetto per la mia workstation superperformante!

Raccontaci delle opportunità di business che si sono create, o che ti piacerebbe creare, nella community! Hai già sviluppato dei progetti di business con altri coworkers? Come sono nati? Come si sono evoluti? Vedi altre possibilità di sviluppo con altri coworkers?

Il mio è un settore di nicchia molto specifico, ma il primo giorno, con mio enorme stupore, ho scoperto che il mio vicino di scrivania era un altro ingegnere biomedico. Ci confrontiamo, parliamo del nostro lavoro, ci lamentiamo della nostra condizione di freelance. È confortante sapere che ci sono altre persone nella mia stessa condizione! Ma è bello anche incontrare persone che lavorano in ambiti differenti dal mio: nella pausa caffè è piacevole parlare di altro.

Perché scegliere te? Cosa rende il tuo lavoro differente rispetto ai competitors?

Perché sceglier me? Semplice: perché in tutto il mondo ci saranno al massimo 30 persone che fanno ciò che faccio io! E scendiamo a 2 se consideriamo solo i freelance!

Contaminazioni. Quali sono le tue passioni? In che modo questi interessi sono rilegati ai tuoi hobbies o divengono carburante per le tue idee?

Il mio hobby principale è la musica. Mi piace suonare la chitarra, tanto che appena rientrato a Milano ho rimesso in piedi la mia vecchia band. Un’occasione per staccare il cervello e stare in compagnia. E poi amo fare sport, giocare a calcio, correre nel verde. E lavorare qui al Coworking Lab è perfetto, perché questa zona è piena di parchi!

La schiscetta di Luglio

Succede spesso che anche chi ama nutrirsi in modo consapevole e controllato abbia difficoltà a mantenere questi salutari propositi per pranzo se lavora fuori casa. In estate è più semplice perchè solitamente la voglia di mangiare piatti sostanziosi passa con il caldo, in questa stagione in cui i piatti freddi e le insalate di tutti i tipi la fanno da padrone abbiamo pensato ad un’ottima alternativa senza rinunciare al gusto.

Per la schiscetta di Luglio vi proponiamo un piatto di pesce facile e veloce da realizzare, calamari e gamberi gratinati al forno con contorno di patate saltate in padella.

I calamari e i gamberi si prestano a molte preparazioni, quelli gratinati al forno sono ricchi di sapore, quello del mare, ricchi in termini nutrizionali grazie alla grande fonte di proteine, minerali e vitamine e con pochissime calorie e grassi. Risultano dunque perfetti per tutti!

Calamari e gamberi gratinati al forno

Ingredienti:

500 g Calamari

500 g Gamberi

200 g pangrattato grossolano

1 Limone

100 g Prezzemolo

q.b. Olio extravergine d’oliva

q.b. sale fino

Procedimento:

Lava il calamaro sotto l’acqua corrente, quindi tira via la testa dal corpo con delicatezza (tienila da parte) e sfila la penna di cartilagine trasparente all’interno insieme alle interiora, sciacqua bene sotto l’acqua, incidi con un coltellino la carne in modo da creare un piccolo lembo da quale tirare via la pelle, in modo da scoprire la carne bianca. Riprendi la testa, taglia via i tentacoli ed estrai occhi e dente centrale, semplicemente tagliandoli con le forbici. Sciacqua di nuovo e asciuga bene tamponando tutte le parti.

Ora sistemati su un tagliere e taglia via le ali del mantello facendole a striscioline, taglia anche i tentacolini e infine il corpo, affettandolo ricavandone gli anelli. 

Lava i gamberi sotto acqua corrente, poi stacca la testa e le zampette ed elimina il carapace.

Ora togli l’intestino interno: incidi il dorso del gambero con un coltellino ed eliminalo aiutandoti con uno stecchino solleva e sfila delicatamente cercando di non romperlo.

Scalda il forno a 190°

Metti il pesce dentro una scodella capiente e condisci con il sale e un filo di olio extra vergine, mescola e aggiungi il succo del limone e se vuoi qualche zest. Lascia riposare e nel mentre trita il prezzemolo, dopodichè uniscilo nella scodella insieme al pangrattato e amalgama tutto, fino ad impanare per bene ogni anello, parte di calamaro e gambero.

Fodera una leccarda con della carta forno, ungila con un filo d’olio e disponi sopra tutti gli anelli e i gamberi con l’aggiunta di un’altra spolverata di pangrattato.

Inforna a 190° per 20 minuti e per una doratura maggiore 10 minuti di grill.

Un consiglio… se vuoi tagliare tutti i tempi usa prodotti congelati di qualità che dovrai scongelare prima di impanare.

Patate saltate in padella con rosmarino

Ingredienti:

400 g di patate piccole

q.b. Olio extravergine d’oliva

q.b. sale fino

1 rametto di rosmarino

Procedimento:

Sbuccia le patate, lavale bene sotto l’acqua corrente e tagliale a spicchi

Riempi una ciotola di acqua fredda e mettile in ammollo per 30 minuti, in questo modo perderanno tutto l’amido e saranno più croccanti

Trascorsi i 30 minuti, scola le patate e tamponale con un foglio di carta assorbente

Versa l’olio extravergine di oliva in una padella antiaderente e disponi le patate in un unico strato senza sovrapporle tra di loro. Tutte le patate devono stare a contatto diretto con il fondo della padella

Dopo qualche minuto metti i rametti di rosmarino, attenzione a non far attaccare le patate alla padella,

Quando sono ben dorate sala le patate, ora sono pronte da gustare!

E ora… diteci la vostra!

Attendiamo le vostre recensioni su questa schiscetta di Luglio e le foto dei vostri risultati su Coworking Lab Milano

Se ti sei perso la nostra “schiscetta di Giugno” clicca qui.

I posti del cuore – Trattoria Bertamè

La Trattoria Bertamè apre nel 2016 ma il nome Bertamè opera in zona Città Studi sin dal 1981 quando Roberto Bertamè apre un’officina di auto e moto dedicata ad una clientela di quartiere.

Lorenzo Bertamè dopo gli studi di ingegneria rileva l’attività del padre sognando prima e realizzando poi un business inedito ma vincente.

L’obiettivo è mantenere la tradizione artigianale di famiglia innovando strumenti e metodi ampliando il core business iniziale. Nasce così il concept store Bemore spazio multi-funzionale, dove si organizzano aperitivi, corsi di cucina, rappresentazioni dal vivo ed eventi, promossi da Bemore o allestiti per privati o aziende che vogliono dare un volto nuovo ad una serata ricreativa. Fra moto d’epoca, artigianato e riciclo creativo, accessori e abbigliamento ispirati al mondo dei motori, per un’esperienza unica nel suo genere.

Nel 2016 apre la trattoria, un luogo dove si torna per fare quattro chiacchiere fra amici di quartiere o fra appassionati di motori, un luogo allegro e colorato privo di fronzoli ma curato nei minimi dettagli. Negli anni la crescita è stata straordinaria grazie anche alla volontà, determinazione e passione per il lavoro che ha sempre contraddistinto la famiglia.

I piatti sono innovativi e stupiscono sia a livello visivo che di gusto. Pane, pasta e l’ampio bouquet di dolci è fatto in casa, le materie prime sono di ottima qualità, il personale è gentile e preparato..nulla è lasciato al caso, nulla è mai banale.

Un luogo che fa parte dei nostri posti del cuore…assolutamente da provare.

Le serrande di Pablopinxit: colore e arte

L’anno scorso, a pochi giorni dal Natale, si è tenuta l’inaugurazione del Family Lab, il nostro progetto sociale dedicato alla comunità. In quanto esseri umani infatti, non siamo solo isole, ma vantiamo di relazioni di qualità con figli, anziani, famiglie e comunità, a cui abbiamo voluto dedicare uno spazio in cui coltivare il benessere personale e collettivo.

Oggi, a meno di un anno dall’apertura del Family Lab, desideravamo dipingere le saracinesche di questi locali e per farlo ci siamo rivolti a Pablopinxit, artista ben noto sulla scena milanese, a cui ha contribuito con diversi progetti, alcuni dei quali realizzati in collaborazione con il comune e diverse realtà territoriali.

D’altronde non poteva andare diversamente: Pablopinxit, argentino classe 1964, ha da sempre dimostrato una particolare sensibilità verso temi quali il conflitto, il tempo, i viaggi, la strada. Tutte tematiche a carattere sociale che emergono prepotenti dalle sue opere di street art, a cominciare da quelle realizzate per la riqualificazione del sottopasso ferroviario di Via Padova, nell’ambito del progetto Tunnel Boulevard.

E poi, Pablopinxit è stato autore del progetto artistico Serrande d’Arte, con il quale ha riqualificato le vie del quartiere Brera, dipingendo volti di noti poeti e scrittori, circondati da composizioni floreali, suo marchio di fabbrica. Chi meglio di lui poteva interpretare il progetto Family Lab?

Pablopinxit: serrande che parlano

Il progetto sociale di Coworking Lab è stato reso possibile da un bando del Comune di Milano, che ha dato in concessione diversi spazi ad onlus e associazioni. Noi abbiamo pensato alle esigenze delle persone che ruotano intorno alla nostra zona o che animano la nostra struttura, a cui volevamo offrire spazi funzionali per corsi, intrattenimento e laboratori. E desideravamo, quindi, che le serrande della struttura esprimessero al meglio concetti quali inclusione, condivisione, comunità, responsabilità, sostenibilità.

Grazie a Chris Gangitano, Co-fondatore dell’ATS Casa degli Artisti, in qualità di curatore del progetto, e alla sensibilità artistica e sociale di Pablopinxit, oggi le nostre serrande promettono a chi le guarda esattamente ciò che può aspettarsi dalla struttura.

Guardandole, l’attenzione viene subito catturato da quel collage di mani che sembrano rincorrersi ma soprattutto incontrarsi, esattamente come vorremmo che facessero le persone che frequentano i nostri spazi. Persone di diversa etnia, professione, provenienza sociale, genere e soprattutto età. L’artista ha ben colto lo spirito del Family Lab, tanto da aver incluso in quest’opera di street art le sagome di tre bambini che giocano, di adulti con in braccio un bambino e quelle di due anziani, che camminano per mano verso il futuro.

E poi foglie al vento, come idee che si diffondono nel tempo e nello spazio, e colori, forti, a contrasto, che attirano lo sguardo anche dei passanti più distratti. Non potevamo aspettarci di meglio.

Adesso, Christian Gancitano e Pablopinxit si apprestano a realizzare wallart e posterart per “Adriano chi?”, operazione di arte urbana partecipata promossa da Casa degli Artisti e diverse altre realtà associative, e un intervento di urban art a tema giovani e sport, sempre nel comune di Milano.

Noi di Family Lab, invece, ci godiamo la nostra nuova serranda di Pablopinxit, nella certezza che è dall’interazione fra vecchie e nuove generazioni che si costruisce un futuro migliore. Per tutti.