Alessio Buccino

Raccontaci di te! Qual è la tua passione più grande? Cosa ti ha portato a Milano (se non sei di qui)? Cosa ti piace di più di Milano? C’è un tuo posto del cuore che consigli qui in zona Lambrate?

Io sono nato e cresciuto nell’hinterland milanese e ho frequentato il Politecnico, quindi diciamo che ho sempre frequentato questa zona, dove poi ho conosciuto il Coworking Lab. A Milano, però, ci sono tornato dopo parecchi anni all’estero. Dopo aver studiato Ingegneria Biomedica, infatti, sono stato a Oslo per il dottorato e poi due anni a Basilea. Ma Milano mi mancava. Inoltre, la mia compagna è di qui, quindi tornare è stato un passo obbligato.

Raccontaci del tuo lavoro! In cosa consiste? Perché hai scelto questa professione? Come si svolge una tua giornata lavorativa-tipo?

Ho scelto la carriera accademica, ma nel mio settore è particolarmente complicata e precaria, quindi ho pensato di sfruttare le mie competenze per lavorare come freelance. Il mio settore è la ricerca in ambito neuro tecnologico, più precisamente sviluppo software per l’analisi  dei dati acquisiti dal cervello, così oggi lavoro come consulente scientifico e sviluppatore di software opensource per la comunità scientifica e gli istituti di ricerca.

Raccontaci della tua esperienza in Coworking Lab! Cosa ti ha portato a scegliere questo coworking? Da quanto lavori qui? Quali sono le cose che apprezzi di più?

Quando sono tornato a Milano e ho iniziato a lavorare come freelance, volevo trovare un coworking per evitare di dover lavorare a casa. Sono convinto che una linea di demarcazione fra casa e lavoro sia necessaria. Così ho cominciato a guardarmi in giro ed ho trovato il Coworking Lab, mi è piaciuto subito…i colori, l’atmosfera…non ho avuto bisogno di cercare altro: era il posto perfetto per la mia workstation superperformante!

Raccontaci delle opportunità di business che si sono create, o che ti piacerebbe creare, nella community! Hai già sviluppato dei progetti di business con altri coworkers? Come sono nati? Come si sono evoluti? Vedi altre possibilità di sviluppo con altri coworkers?

Il mio è un settore di nicchia molto specifico, ma il primo giorno, con mio enorme stupore, ho scoperto che il mio vicino di scrivania era un altro ingegnere biomedico. Ci confrontiamo, parliamo del nostro lavoro, ci lamentiamo della nostra condizione di freelance. È confortante sapere che ci sono altre persone nella mia stessa condizione! Ma è bello anche incontrare persone che lavorano in ambiti differenti dal mio: nella pausa caffè è piacevole parlare di altro.

Perché scegliere te? Cosa rende il tuo lavoro differente rispetto ai competitors?

Perché sceglier me? Semplice: perché in tutto il mondo ci saranno al massimo 30 persone che fanno ciò che faccio io! E scendiamo a 2 se consideriamo solo i freelance!

Contaminazioni. Quali sono le tue passioni? In che modo questi interessi sono rilegati ai tuoi hobbies o divengono carburante per le tue idee?

Il mio hobby principale è la musica. Mi piace suonare la chitarra, tanto che appena rientrato a Milano ho rimesso in piedi la mia vecchia band. Un’occasione per staccare il cervello e stare in compagnia. E poi amo fare sport, giocare a calcio, correre nel verde. E lavorare qui al Coworking Lab è perfetto, perché questa zona è piena di parchi!

La schiscetta di Luglio

Succede spesso che anche chi ama nutrirsi in modo consapevole e controllato abbia difficoltà a mantenere questi salutari propositi per pranzo se lavora fuori casa. In estate è più semplice perchè solitamente la voglia di mangiare piatti sostanziosi passa con il caldo, in questa stagione in cui i piatti freddi e le insalate di tutti i tipi la fanno da padrone abbiamo pensato ad un’ottima alternativa senza rinunciare al gusto.

Per la schiscetta di Luglio vi proponiamo un piatto di pesce facile e veloce da realizzare, calamari e gamberi gratinati al forno con contorno di patate saltate in padella.

I calamari e i gamberi si prestano a molte preparazioni, quelli gratinati al forno sono ricchi di sapore, quello del mare, ricchi in termini nutrizionali grazie alla grande fonte di proteine, minerali e vitamine e con pochissime calorie e grassi. Risultano dunque perfetti per tutti!

Calamari e gamberi gratinati al forno

Ingredienti:

500 g Calamari

500 g Gamberi

200 g pangrattato grossolano

1 Limone

100 g Prezzemolo

q.b. Olio extravergine d’oliva

q.b. sale fino

Procedimento:

Lava il calamaro sotto l’acqua corrente, quindi tira via la testa dal corpo con delicatezza (tienila da parte) e sfila la penna di cartilagine trasparente all’interno insieme alle interiora, sciacqua bene sotto l’acqua, incidi con un coltellino la carne in modo da creare un piccolo lembo da quale tirare via la pelle, in modo da scoprire la carne bianca. Riprendi la testa, taglia via i tentacoli ed estrai occhi e dente centrale, semplicemente tagliandoli con le forbici. Sciacqua di nuovo e asciuga bene tamponando tutte le parti.

Ora sistemati su un tagliere e taglia via le ali del mantello facendole a striscioline, taglia anche i tentacolini e infine il corpo, affettandolo ricavandone gli anelli. 

Lava i gamberi sotto acqua corrente, poi stacca la testa e le zampette ed elimina il carapace.

Ora togli l’intestino interno: incidi il dorso del gambero con un coltellino ed eliminalo aiutandoti con uno stecchino solleva e sfila delicatamente cercando di non romperlo.

Scalda il forno a 190°

Metti il pesce dentro una scodella capiente e condisci con il sale e un filo di olio extra vergine, mescola e aggiungi il succo del limone e se vuoi qualche zest. Lascia riposare e nel mentre trita il prezzemolo, dopodichè uniscilo nella scodella insieme al pangrattato e amalgama tutto, fino ad impanare per bene ogni anello, parte di calamaro e gambero.

Fodera una leccarda con della carta forno, ungila con un filo d’olio e disponi sopra tutti gli anelli e i gamberi con l’aggiunta di un’altra spolverata di pangrattato.

Inforna a 190° per 20 minuti e per una doratura maggiore 10 minuti di grill.

Un consiglio… se vuoi tagliare tutti i tempi usa prodotti congelati di qualità che dovrai scongelare prima di impanare.

Patate saltate in padella con rosmarino

Ingredienti:

400 g di patate piccole

q.b. Olio extravergine d’oliva

q.b. sale fino

1 rametto di rosmarino

Procedimento:

Sbuccia le patate, lavale bene sotto l’acqua corrente e tagliale a spicchi

Riempi una ciotola di acqua fredda e mettile in ammollo per 30 minuti, in questo modo perderanno tutto l’amido e saranno più croccanti

Trascorsi i 30 minuti, scola le patate e tamponale con un foglio di carta assorbente

Versa l’olio extravergine di oliva in una padella antiaderente e disponi le patate in un unico strato senza sovrapporle tra di loro. Tutte le patate devono stare a contatto diretto con il fondo della padella

Dopo qualche minuto metti i rametti di rosmarino, attenzione a non far attaccare le patate alla padella,

Quando sono ben dorate sala le patate, ora sono pronte da gustare!

E ora… diteci la vostra!

Attendiamo le vostre recensioni su questa schiscetta di Luglio e le foto dei vostri risultati su Coworking Lab Milano

Se ti sei perso la nostra “schiscetta di Giugno” clicca qui.