Roy Bisschops (ZeroPXL)

Mi chiamo Roy, sono olandese e da agosto 2012 abito a Milano insieme con mia moglie Inge (anche lei olandese). Dall’inizio abbiamo vissuto nella zona Lambrate/Città Studi, sia in via Teodosio e che in via Ampere, prima di trasferirsi in via Porpora di fronte alla nota pasticciera De Luca. Solo quando abbiamo deciso di comprare casa nel 2016 ci siamo trasferiti nella zona Turro.

Quello che ci ha portato a Milano o in generale in Italia (la domanda che probabilmente mi è stata posta più spesso in questo paese), è stata la volontà di vivere avere un’esperienza lavorativa in un altro paese per un periodo più lungo. Nei Paesi Bassi non eravamo legati a casa o figli e perciò liberi di fare questo trasferimento senza problemi. E non ci è dispiaciuto!

All’inizio Milano era una città poco conosciuta in Olanda e non era considerata una destinazione per un viaggio. Per cui in città era abbastanza tranquillo e si vedeva soprattutto i Milanesi in giro. Nel weekend la città era quasi desolata e si poteva entrare nel duomo senza biglietto e senza coda. Poi è arrivato l’Expo nel 2015 e tutto è cambiato. Sempre più turisti da tutto il mondo, anche dall’Italia, venivano a Milano e pian piano la città è diventata più vivace, con un’offerta culturale crescente. E anche i Milanesi non scappano più, ma si godono quello che Milano ha da offrire. Ed è questo che mi piace alla città, come è cambiata e come continua ad adattarsi.

Ormai non vengo spesso in zona Lambrate, però ho ancora dei posti preferiti, come La Siciliana per i cannoli freschi, la pasticceria De Luca per le zeppole e il birrificio Lambrate, ovviamente per le birre buone.

Raccontaci del tuo lavoro! In cosa consiste? Perché hai scelto questa professione? Come si svolge una tua giornata lavorativa-tipo?

Mi sono laureato come architetto in Olanda, dove ho anche lavorato come architetto per circa 7 anni. Lì mi sono interessato e appassionato per la fotografia di architettura e di interni. Una volta a Milano ho notato che diventerebbe difficile trovare un lavoro in uno studio di architettura. Dopodiché ho deciso di avviare la mia attività come fotografo di immobili, ‘ispirato’ dalla qualità degli annunci. Ho anche iniziato a lavorare per What a Space (www.whataspace.it), per quale ho fotografato numerosi spazi per eventi, e ho potuto ampliare la mia esperienza nella fotografia di interni. 

Infine ho creato il brand ZEROPXL (www.zeropxl.com), per migliorare la mia visibilità online. Lavoro principalmente per agenti immobiliari, aziende, architetti, privati e proprietari di case vacanza. 

Le giornate lavorative sono diverse. A volte sono fuori tutto il giorno per fare le foto, e il giorno dopo sono alla mia postazione per fare la post-produzione delle fotografie. In altre giornate ho un piccolo shooting fotografico in mattinata, quando torno al coworking faccio la post-produzione e poi dedico del tempo alla mia formazione, perché non smetto mai a imparare nuove tecniche fotografiche. 

Raccontaci della tua esperienza in Coworking Lab! Cosa ti ha portato a scegliere questo coworking? Da quanto lavori qui? Quali sono le cose che apprezzi di più?

Sono arrivato in Coworking Lab grazie a mia moglie che ha iniziato qui nel 2016, dopo il suo lavoro per Expo2015. Ho lavorato molto per What a Space fino al 2017 e avevo una postazione presso un altro coworking in zona Gorla. Però dal 2018 ho deciso di dedicare tutto il tempo a ZEROPXL e ho iniziato a condividere una scrivania in Coworking Lab insieme con Inge. Da subito mi è piaciuto molto perché lo trovo un ambiente moderno, tranquillo e luminoso. Si riesce a lavorare senza disturbi, ha i servizi adatti come le sale riunioni, stampante, le sale break e ovviamente l’ampio terrazzo. Inoltre c’è sempre gente simpatica in giro.

Raccontaci delle opportunità di business che si sono create, o che ti piacerebbe creare, nella community! Hai già sviluppato dei progetti di business con altri coworkers? Come sono nati? Come si sono evoluti? Vedi altre possibilità di sviluppo con altri coworkers?

Dall’anno scorso sono spuntate le prime collaborazioni, all’inizio con Coworking Lab stesso: insieme con Inge abbiamo fatto una proposta per la riprogettazione del terrazzo. Poi ho fatto delle foto die un  immobile per Realia Studio e ora sto facendo le fotografie di ritratto dei coworker per il blog di Coworking Lab.

Non ne ho ancora parlato, ma potrei pensare ai servizi fotografici dei cantieri finalizzati, progettati dagli architetti al coworking.

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