Milano Lambrate: nuovo volto per il quartiere

Il quartiere di Milano Lambrate si appresta a vivere una trasformazione radicale grazie al progetto “Lambrate Streaming”, vincitore del bando internazionale “Reinventing Cities”, promosso dal Comune di Milano insieme al network C40. Questo ambizioso progetto mira a rivitalizzare l’area con nuove case a prezzi accessibili, un vasto parco pubblico e opere d’arte lungo la ferrovia.

Case a prezzi accessibili a Milano Lambrate

Una delle principali componenti del progetto è la costruzione di nuove abitazioni a prezzi accessibili, destinate principalmente a giovani e studenti. Questo contribuirà a risolvere la problematica abitativa della città, offrendo soluzioni economiche senza rinunciare alla qualità della vita.

Un parco di 41.500 MQ

Al centro del nuovo quartiere sorgerà un parco pubblico di oltre 41.500 metri quadrati, che ospiterà 900 alberi, orti didattici, frutteti e aree attrezzate per lo sport. Questo spazio verde sarà un luogo di aggregazione e relax per i residenti, promuovendo uno stile di vita sano e attivo.

Arte e cultura lungo la ferrovia

Uno degli elementi più affascinanti del progetto “Lambrate Streaming” è la trasformazione di un muro lungo la ferrovia in una galleria d’arte a cielo aperto. Questo muro, che in passato poteva essere percepito come una barriera visiva e funzionale, verrà ripensato e rivitalizzato grazie all’installazione di poesie incise, rendendolo una tela per espressioni artistiche e culturali.

Le poesie, selezionate attraverso concorsi letterari e collaborazioni con poeti locali e internazionali, aggiungeranno un tocco lirico e riflessivo all’ambiente urbano. I versi non solo abbelliranno l’area, ma inviteranno i passanti a una pausa contemplativa, trasformando un semplice percorso in un viaggio emotivo e intellettuale. Ogni poesia incisa sarà scelta per la sua capacità di ispirare e connettere le persone, creando un dialogo tra il passato, il presente e il futuro del quartiere.

Questa iniziativa mira a coinvolgere la comunità in un processo creativo condiviso, organizzando workshop e eventi letterari dove i residenti potranno contribuire con le loro opere. Inoltre, il muro d’arte sarà un’opportunità per gli artisti locali di esporre le loro creazioni, mescolando testi poetici con elementi visivi come murales e installazioni artistiche. Questo approccio integrato garantirà che l’arte rifletta la diversità e la ricchezza culturale di Lambrate.

Sostenibilità e innovazione

Il progetto mira a raggiungere l’obiettivo “Carbon Zero” entro 30 anni. Gli edifici saranno dotati di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia pulita, e il quartiere sarà caratterizzato da percorsi ciclo-pedonali, riducendo così l’impatto ambientale.

Tre piazze per il quartiere di Milano Lambrate

Il cuore del progetto sarà costituito da tre piazze interconnesse, che diventeranno il centro nevralgico della vita sociale del quartiere. Questi spazi pubblici favoriranno la socializzazione e la coesione della comunità, creando punti di incontro dove i residenti potranno riunirsi per eventi, mercati, spettacoli e altre attività ricreative. Le piazze saranno progettate con un’attenzione particolare alla versatilità e all’accessibilità, garantendo che possano ospitare una vasta gamma di eventi e funzioni.

Ogni piazza avrà un’identità unica, riflettendo le esigenze e i desideri dei diversi gruppi demografici che abiteranno il quartiere. Una delle piazze potrebbe essere dedicata alle attività sportive, con campi da gioco e attrezzature per il fitness all’aperto, mentre un’altra potrebbe ospitare un mercato settimanale di prodotti locali, favorendo l’economia circolare e sostenibile. La terza piazza potrebbe essere un centro culturale all’aperto, con spazi per concerti, rappresentazioni teatrali e proiezioni di film.

Collaborazione e innovazione

Il progetto “Lambrate Streaming” è stato sviluppato da un team multidisciplinare guidato dalla Cooperativa Sant’Ilario, con il coordinamento di Caputo Partnership International e il supporto di numerosi partner tra cui Tekne, Pro Iter, Studio Giorgetta, Consorzio Poliedra – Politecnico di Milano, Ernst & Young, Ambiente Italia Progetti e l’avvocato Guido Bardelli.

Una visione per il futuro

Secondo l’assessore all’Urbanistica e Verde Pierfrancesco Maran, questo progetto rappresenta una sfida urbanistica fondamentale per Milano, contribuendo alla creazione di una città più verde, sostenibile ed equa, con servizi facilmente accessibili e un sistema di mobilità integrato

Coworking Lab: Il tuo spazio ideale a Milano Lambrate

Situato a pochi passi dalla metro di Lambrate, il nostro Coworking Lab si inserisce perfettamente in questo contesto di rigenerazione urbana e innovazione. Con la trasformazione del quartiere, il nostro spazio diventa ancora più attraente per freelance, professionisti e creativi in cerca di un ambiente dinamico e stimolante.

Offriamo postazioni di lavoro dedicate, ingressi giornalieri e sale riunioni attrezzate, ideali per chi necessita di uno spazio professionale e moderno. Grazie alla vicinanza con la metropolitana e alle nuove infrastrutture ciclabili, raggiungere il nostro coworking sarà ancora più semplice e comodo.

Inoltre, la presenza di ampi spazi verdi e aree di svago nel nuovo parco pubblico renderà le pause lavorative un momento di relax e benessere. La vitalità del quartiere, arricchita dalle nuove piazze e dalle attività culturali, offrirà numerose opportunità di networking e crescita professionale.

Con “Lambrate Streaming”, Milano Lambrate si prepara a diventare un modello di rigenerazione urbana sostenibile, e Coworking Lab è pronto a offrire il miglior supporto per tutti i professionisti che vogliono essere parte di questo entusiasmante cambiamento. Vieni a scoprire il nostro spazio e unisciti alla comunità del futuro di Lambrate!

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Coworking: un’opportunità per il futuro dei freelance

Il panorama lavorativo sta vivendo una rivoluzione senza precedenti, e al centro di questa trasformazione emerge il fenomeno dei freelance e Coworking. Sempre più professionisti scelgono la libertà di lavorare in modo indipendente, abbandonando le rigide strutture aziendali per abbracciare un modello flessibile e dinamico. Solo nel nostro Paese, i lavoratori autonomi sono 3,58 milioni, cifra in leggera crescita rispetto ai 3,57 milioni del 2022.

L’ascesa del Coworking

In questo scenario in continua evoluzione, i coworking – spazi professionali condivisi – emergono come una risorsa cruciale, offrendo ai lavoratori autonomi un ambiente di lavoro collaborativo e stimolante. Nonostante le recenti vicende che hanno colpito aziende di spicco nel settore del coworking, come il noto caso di fallimento di WeWork, il 2024 si rivelerà un anno di significativa crescita e trasformazione per il mercato degli spazi di coworking.

Questo settore, che attualmente rappresenta circa il 2% del mercato immobiliare commerciale, è previsto in espansione fino al 30% entro il 2030, dimostrando, nonostante le sfide, una notevole capacità di resilienza e un trend positivo. Secondo le proiezioni di mercato, attualmente esistono oltre 35.000 spazi di coworking in tutto il mondo, con una previsione di crescita del 21% entro il 2024, raggiungendo la cifra di 41.975. L’Europa, invece, ospita circa 6.850 spazi condivisi, con un tasso di crescita annuale previsto del 4,7%.

Il Coworking non è morto con WeWork

Se negli ultimi anni i lavoratori da remoto sono significativamente aumentati, così come gli spazi di coworking, questi ultimi sono diventati il luogo di lavoro preferito per oltre due milioni di persone in tutto il mondo, e questa cifra è destinata a salire a cinque milioni entro il 2024. Tra tutte le categorie di lavoratori, i freelance sono il segmento che più li preferisce e ne usufruisce, rappresentando circa il 42% dei membri globali di tali spazi.

Con una cultura del welfare aziendale sempre più diffusa e l’attenzione maggiore dei lavoratori nei confronti del proprio benessere fisico e mentale, l’atmosfera collaborativa dei coworking non solo facilita il networking, ma fornisce anche un ambiente di lavoro produttivo e più sereno. Infatti, tra i principali vantaggi riscontrati dai freelance che lavorano in un ambiente condiviso, ci sono il miglioramento professionale, attraverso lo scambio di idee e l’osservazione delle pratiche di successo, l’interazione con colleghi di diverse discipline, creando reti professionali solide e aprendo porte alla collaborazione, e l’acquisizione continua di competenze, grazie alla diversità di talenti presenti.

I vantaggi del Coworking per i freelance

Da recenti sondaggi emerge che l’89% dei partecipanti si sente significativamente migliorato dopo aver aderito a uno spazio di coworking. Non solo, l’isolamento e la solitudine, principali sfide per il lavoro a distanza, sono stati superati dal 47% dei dipendenti remoti grazie agli spazi di lavoro condiviso. Inoltre, il 69% degli utenti di tali spazi dichiara di aver acquisito nuove competenze, confermando l’efficacia di questi ambienti dinamici.

Perché le polizze assicurative sono importanti

Mentre i coworking offrono innumerevoli vantaggi, i freelance devono anche affrontare la questione cruciale della protezione assicurativa e adottare polizze specifiche per il proprio contesto lavorativo. Lavorare come freelance comporta infatti, in primis, la necessità di proteggersi da possibili controversie o richieste di risarcimento danni da parte dei clienti, tentativi di hacking, ma anche eventuali spese mediche personali, essenziali per chi lavora in proprio, e ricevere un sostegno finanziario in caso di impossibilità di lavorare a causa di infortuni o malattie. In secondo luogo, lavorare in ambienti condivisi espone i freelance a ulteriori rischi, che spaziano dalla sicurezza informatica alla responsabilità civile. Pertanto, per proteggersi negli ambienti dove si svolge l’attività lavorativa ed il relativo contenuto (merci, arredamento, attrezzature) non solo l’assicurazione di responsabilità civile professionale, quella contro infortuni e malattie e i rischi informatici risultano essenziali, ma anche un’assicurazione contro danni a immobile e contenuto.

Per i freelance: libertà, collaborazione e copertura

In conclusione, il coworking si presenta come un alleato prezioso per i freelance in cerca di un ambiente dinamico e stimolante. Tuttavia, è fondamentale che questi professionisti adottino misure adeguate a proteggere la propria attività. Solo attraverso una combinazione di libertà lavorativa, collaborazione e una solida copertura assicurativa, i freelance possono veramente prosperare in questo nuovo panorama professionale in continua evoluzione.

Come gli spazi di Coworking favoriscono l’Open Innovation

L’Open Innovation è un paradigma che sostiene che le aziende possono e dovrebbero utilizzare idee interne ed esterne, così come percorsi interni ed esterni al mercato, per avanzare nelle loro tecnologie. Contrariamente al modello tradizionale di innovazione chiusa, che si basa esclusivamente sulle risorse e sulle capacità interne, l’Open Innovation promuove la collaborazione e la condivisione delle conoscenze tra organizzazioni diverse, start-up, università, istituti di ricerca e persino clienti.

Henry Chesbrough, il teorico dell’Open Innovation, descrive questo approccio come un’opportunità per le aziende di accedere a un pool più ampio di idee e risorse, migliorando così la capacità di innovare e rimanere competitive sul mercato. Le pratiche di Open Innovation includono collaborazioni, co-sviluppo, licenze di tecnologie, crowdsourcing, hackathon e altre iniziative che promuovono la cooperazione oltre i confini aziendali tradizionali.

Il Ruolo degli Spazi di Coworking

Gli spazi di coworking stanno emergendo come piattaforme ideali per facilitare l’Open Innovation. Questi spazi, che offrono ambienti di lavoro condivisi, flessibili e dinamici, stanno ridefinendo il modo in cui le persone lavorano e collaborano. Ecco come stanno rivoluzionando l’Open Innovation:

  1. Connessioni e Networking

Gli spazi di coworking offrono un ambiente naturale per il networking. Professionisti provenienti da diversi settori e con competenze variegate si incontrano e interagiscono quotidianamente, creando opportunità per lo scambio di idee e la collaborazione. Questo ambiente stimola la creazione di reti di contatti e relazioni che possono portare a partnership e progetti innovativi.

  1. Accesso a Risorse e Competenze Diversificate

L’Open Innovation beneficia dell’accesso a un ampio spettro di competenze e risorse. Gli spazi di coworking ospitano freelance, start-up, piccole e medie imprese e grandi aziende, offrendo un mix unico di competenze tecnologiche, creative, manageriali e imprenditoriali. Questo accesso facilita la condivisione di conoscenze e l’innovazione collaborativa.

  1. Cultura della Collaborazione

Gli spazi di coworking promuovono una cultura della collaborazione e della condivisione. Le persone sono incoraggiate a lavorare insieme, a condividere le loro esperienze e a supportarsi a vicenda. Questo ambiente aperto e collaborativo è perfetto per l’Open Innovation, dove la condivisione delle idee e delle risorse è fondamentale per il successo.

  1. Eventi e Workshop

Molti spazi di coworking organizzano regolarmente eventi, workshop, hackathon e meet-up. Questi eventi sono occasioni preziose per imparare, condividere idee e collaborare su progetti innovativi. Offrono inoltre l’opportunità di incontrare esperti del settore, investitori e potenziali partner, creando un ecosistema favorevole all’Open Innovation.

  1. Flessibilità e Adattabilità

Gli spazi di coworking offrono una grande flessibilità in termini di utilizzo degli spazi e delle risorse. Questa flessibilità è essenziale per l’Open Innovation, che spesso richiede ambienti di lavoro adattabili e risorse variabili a seconda dei progetti. Le aziende possono scalare le loro attività in base alle esigenze del momento, senza i vincoli delle infrastrutture tradizionali.

Esempi di Open Innovation nei Coworking

  1. Mind the Bridge (San Francisco, USA)

Mind the Bridge è un esempio eccellente di spazio di coworking che promuove l’Open Innovation. Offre programmi di accelerazione per start-up, eventi di networking e opportunità di mentorship, facilitando la connessione tra start-up innovative e grandi aziende.

  1. Talent Garden (Milano, Italia)

Talent Garden è una rete europea di spazi di coworking che supporta l’Open Innovation attraverso programmi di formazione, eventi di settore e community management. Offre un ambiente collaborativo dove start-up e aziende possono lavorare insieme su progetti innovativi.

  1. WeWork Labs (Global)

WeWork Labs è l’incubatore globale di WeWork, progettato per aiutare start-up e imprenditori a crescere e innovare. Fornisce accesso a mentor, risorse, workshop e una community globale di innovatori, promuovendo l’Open Innovation su scala internazionale.

Conclusione

Gli spazi di coworking stanno giocando un ruolo cruciale nel promuovere l’Open Innovation. Offrendo un ambiente che favorisce la collaborazione, il networking e la condivisione delle risorse, stanno trasformando il modo in cui le aziende e i professionisti innovano. Con l’aumento della complessità e della velocità del cambiamento tecnologico, gli spazi di coworking sono destinati a diventare sempre più importanti nell’ecosistema dell’innovazione globale.

Un esempio eccellente di questo approccio è Coworking Lab, presente sul mercato dal 2011 e sostenitore dell’innovazione con caratteristiche distintive:

  • Professionalità: Coworking Lab ama il proprio lavoro e si circonda di professionisti che mettono passione e impegno in tutto quello che fanno.
  • Innovazione: È in costante evoluzione, con una curiosità che spinge a creare prodotti e servizi che anticipano i bisogni di domani.
  • Stile: La community di Coworking Lab è composta da persone brillanti, accolte in ambienti che ispirano creatività e permettono di lavorare nel massimo comfort.
  • Condivisione: Che sia un caffè, un progetto o un momento di networking, condividere significa moltiplicare e mettere a disposizione di tutti.
  • Collaborazione: Coworking Lab ama stare insieme, mettendo a fattor comune talenti, idee e competenze, anche in ambito culinario, per farle crescere e avere successo.

Coworking Lab dimostra come gli spazi di coworking non solo favoriscano l’innovazione, ma creino anche comunità di professionisti dediti alla crescita e alla sostenibilità, contribuendo a un futuro più collaborativo e innovativo.

Coworking e Sostenibilità Ambientale

Nel 2021, il concetto di sostenibilità ambientale ha evoluto, estendendosi oltre l’ecologia e toccando vari aspetti della nostra vita quotidiana: informazione, pubblicità, abitudini di consumo, economia e cultura. Anche al netto della pandemia, la sostenibilità ambientale rimane un pilastro del dibattito sociale.

Il concetto di sostenibilità ambientale è ormai strettamente legato a quello di sviluppo sostenibile, un modello di vita che consente crescita e benessere globali in equilibrio con l’ecosistema del pianeta. Questo significa ridurre gli sprechi, diminuire le emissioni nocive, educare le persone, innovare gli stili di vita e ottimizzare le risorse per vivere bene entro i limiti del pianeta.

Europa: strategie e obiettivi

L’Europa ha fissato obiettivi strategici per il 2020, il 2030 e il 2050 con focus su conservazione della biodiversità, riduzione dello sfruttamento delle risorse naturali e mitigazione dei cambiamenti climatici. Sebbene le politiche ambientali abbiano migliorato la situazione negli ultimi decenni, come riduzione delle emissioni di gas serra e inquinamento atmosferico e idrico, gli obiettivi fissati per il 2020 non sono stati raggiunti. È quindi necessaria una svolta decisa per raggiungere gli obiettivi a medio termine entro i prossimi dieci anni.

Stati Uniti: un paradosso di politiche ambientali

Gli Stati Uniti rappresentano uno dei paesi con il maggior impatto ambientale al mondo. Con 5 miliardi di tonnellate di CO2 emesse annualmente, il loro stile di vita è altamente inquinante. Le politiche ambientali oscillano significativamente con i cambi di amministrazione, come visto con Obama, Trump e ora Biden. La gestione dell’Accordo di Parigi e dell’oleodotto Keystone XL sono esempi emblematici di questi cambiamenti.

Cina: il maggior contributore e investitore ecologico

La Cina è il più grande emettitore di CO2 al mondo, ma anche il paese con i più alti investimenti ecologici. Con un programma deciso per veicoli elettrici, il divieto di plastica monouso e massicci investimenti in energie rinnovabili, la Cina dimostra un impegno significativo verso la sostenibilità ambientale.

Controversie sulla sostenibilità ambientale

La sostenibilità ambientale spesso si scontra con la politica, l’economia e una parte dell’opinione pubblica. Molti vedono ancora la sostenibilità come un ostacolo piuttosto che un’opportunità, preferendo investimenti a breve termine come il petrolio piuttosto che energie rinnovabili a lungo termine. Tuttavia, una nuova generazione di cittadini, consumatori e lavoratori sta emergendo con una forte sensibilità ambientale.

Sostenibilità ambientale e coworking: il futuro del lavoro

La sostenibilità ambientale offre straordinarie possibilità economiche. Architettura, ingegneria, startup, design e moda stanno tutti abbracciando l’ecologia. In questo contesto, il coworking emerge come un modello di lavoro sostenibile, con spazi condivisi che ottimizzano risorse, riducono sprechi e promuovono il risparmio energetico.

Coworking e sostenibilità ambientale: sette strategie chiave

  1. Uso di energia rinnovabile: installare pannelli solari per ridurre l’impronta di carbonio.
  2. Riduzione degli sprechi di carta e plastica: promuovere un ambiente senza carta e plastica, incoraggiando la digitalizzazione e l’uso di stoviglie riutilizzabili.
  3. Stampa responsabile: se devi stampare, usa carta riciclata e imposta la stampante su modalità “fronte-retro” per ridurre lo spreco.
  4. Riutilizza e ricicla: prima di acquistare mobili nuovi, valuta se puoi riutilizzare o rinnovare quelli che già possiedi. Quando possibile, scegli mobili usati o vintage.
  5. Trasporto sostenibile: favorire l’accesso ai coworking con mezzi pubblici o biciclette, riducendo le emissioni da trasporto.
  6. Spazi verdi e arredamento sostenibile: integrare piante e usare mobili eco-friendly per migliorare la qualità dell’aria e creare un ambiente accogliente.
  7. Educazione e coinvolgimento dei membri: organizzare workshop sulla sostenibilità e incentivare pratiche eco-friendly tra i membri.

Esempi di Coworking Sostenibili nel Mondo

  • CoCoon (Hong Kong): pavimentazione in bambù, luci LED a basso consumo e piante in tutti i locali.
  • GreenSpace (Denver, USA): costruito con materiali ecosostenibili, 160 pannelli solari e un punto di raccolta e riciclo di materiali elettronici.
  • SecondHome (Lisbona): ospita oltre 1000 piante, migliorando la qualità dell’aria e creando un ambiente serra.
  • TreeXOffice (Londra): ufficio pop-up costruito intorno a un albero, integrato nel parco di Hoxton Square, con reddito reinvestito nei parchi di Hackney.

Conclusione

Gli spazi di coworking stanno diventando sempre più eco-friendly, rispondendo alle esigenze degli smart workers sensibili alle tematiche ambientali. Questi spazi non solo promuovono la sostenibilità, ma creano anche comunità consapevoli e attive nel cambiamento verso un mondo più verde. Innovativi e all’avanguardia, ma soprattutto green, i coworking rappresentano il futuro del lavoro sostenibile.

Coworking: un trampolino di crescita per le Startup

Nel mondo dell’imprenditoria moderna, i coworking si sono affermati come vere e proprie incubatrici di successo per le startup. Questi spazi non solo forniscono le basi logistiche per operare, ma creano anche un ecosistema unico che promuove la crescita rapida e sostenibile delle imprese nascenti. In un contesto in cui la condivisione e l’innovazione sono fondamentali, scegliere il coworking può rappresentare una delle decisioni più strategiche e vantaggiose per una startup. Ecco perché.

1. Networking e collaborazione

La possibilità di fare networking in un coworking è senza paragoni. La coesistenza di diverse figure professionali nel medesimo ambiente facilita lo scambio di idee, l’avvio di collaborazioni strategiche e l’espansione della rete di contatti professionale, tutti fattori chiave per la crescita di una startup. In uno spazio condiviso, è più facile incontrare partner commerciali, consulenti e investitori, rendendo il coworking un vero e proprio hub di opportunità.

2. Flessibilità e riduzione dei costi

I coworking offrono flessibilità contrattuale e riduzione dei costi operativi, due elementi fondamentali per le startup che necessitano di adattarsi rapidamente alle mutevoli esigenze del mercato senza gravare eccessivamente sul budget disponibile. Rispetto agli alti costi di un ufficio tradizionale, un coworking offre tutto ciò di cui si ha bisogno – dalla connessione ultraveloce alle aree ristoro – a prezzi molto più bassi e flessibili, con tariffe orarie, giornaliere o mensili.

3. Accesso a risorse e servizi

Gli spazi di coworking mettono a disposizione risorse e servizi che possono significare la differenza tra il successo e l’insuccesso di una startup. Dalle sale riunioni alle consulenze specializzate, passando per eventi formativi, l’accesso a queste risorse permette alle startup di operare con la stessa efficacia di aziende ben più strutturate. Inoltre, molti coworking fungono da veri e propri incubatori o acceleratori d’impresa, offrendo programmi di training e supporto specifici per le startup.

4. Ambiente stimolante e produttività

L’atmosfera vivace e stimolante di un coworking può notevolmente aumentare la produttività degli imprenditori. Essere circondati da altri professionisti impegnati e motivati offre ispirazione quotidiana e stimola a dare il massimo. L’interazione con professionisti di diversi settori promuove lo scambio di conoscenze ed esperienze, ampliando il know-how di ciascuno e favorendo la creatività.

5. Flessibilità oraria

La flessibilità oraria è un altro vantaggio significativo offerto dai coworking. La maggior parte di questi spazi è accessibile 24/7, permettendo agli imprenditori di lavorare nel momento più propizio per la loro produttività, indipendentemente dall’orario o dal giorno. Questo aspetto è particolarmente importante per le startup che operano in mercati globali e necessitano di essere operativi a qualsiasi ora del giorno.

Conclusione

I coworking rappresentano molto più di un semplice spazio di lavoro per le startup. Sono ecosistemi ricchi di opportunità che promuovono l’innovazione, facilitano la crescita e stimolano la produttività. Condividere l’ambiente di lavoro conviene a tutti: freelancer, piccole e medie imprese e startup. Per le startup, in particolare, il coworking può fungere da incubatore informale, grazie alle caratteristiche intrinseche che facilitano lo scambio di idee e risorse, e l’incontro con consulenti o investitori. Per chi è alla ricerca di una traiettoria di crescita accelerata, scegliere di operare all’interno di un coworking può rivelarsi una delle decisioni più strategiche e vantaggiose.

Coworking classico VS Coffe Coworking

postazioni fisse in coworking Lambrate

Coworking classico vs coffe coworking? Vediamo le differenze. Nel panorama lavorativo contemporaneo, caratterizzato da un crescente bisogno di flessibilità e innovazione, gli spazi di coworking classici e i coffe coworking rappresentano due soluzioni emergenti che rispondono a diverse esigenze professionali. Scopriamo insieme quale delle due opzioni potrebbe essere la scelta migliore per te, analizzando in dettaglio vantaggi e svantaggi.

Coworking classico: ambiente professionale moderno

Gli spazi di coworking classico sono progettati specificamente per supportare un ambiente lavorativo dinamico e collaborativo. Questi spazi si differenziano per i seguenti vantaggi:

  • Professionalità e Attrezzature: offrono un ambiente ottimizzato per la produttività, con mobili ergonomici, tecnologia all’avanguardia e connettività internet ad alta velocità, essenziali per i professionisti IT, designer e molti altri.
  • Gamma di Servizi: a differenza degli uffici tradizionali, i coworking classici mettono a disposizione sale conferenze, aree per eventi, spazi per videoconferenze, e persino studi di registrazione e fotografici, rendendoli luoghi ideali per molti professionisti.
  • Opportunità di Networking e Collaborazione: essere circondati da professionisti specializzati in diversi campi può stimolare scambi creativi e opportunità di business, con eventi di networking organizzati regolarmente.
  • Flessibilità nelle Opzioni di Noleggio: che tu abbia bisogno di un posto per un giorno o per un anno, la maggior parte degli spazi di coworking classici offre contratti adattabili alle tue esigenze.
  • Minori Distrazioni: con aree designate per il lavoro concentrato, questi spazi sono ottimizzati per ridurre le interruzioni, favorendo un ambiente più produttivo.

Il principale svantaggio degli spazi di coworking classici rimane il costo, che può essere significativo, soprattutto nelle aree urbane centrali, ma sempre più basso di un ufficio privato.

Coffe Coworking: una soluzione casual e accessibile

I coffe coworking uniscono il piacere di un caffè con la funzionalità di uno spazio di lavoro. Ecco perché potrebbero essere la scelta giusta per molti, soprattutto per i più giovani:

  • Atmosfera rilassata: questi ambienti sono spesso caratterizzati da un design accogliente e stimolante, con musica di sottofondo e arredamento confortevole, ideali per chi fatica a concentrarsi in ambienti troppo formali.
  • Accessibilità e convenienza: non richiedendo abbonamenti mensili, i coffe coworking rispetto ai coworking classici sono perfetti per i freelance e i digital nomads che cercano flessibilità senza impegno a lungo termine.
  • Servizi alimentari On-Demand: la disponibilità di cibo e bevande sul posto è un grande vantaggio, permettendo di rimanere energici senza perdere tempo in spostamenti.
  • Cambiare ambiente facilmente: la possibilità di spostarsi da un posto all’altro permette di cambiare spesso vista e stimoli, cosa che può aumentare la creatività.

Tuttavia, i coffe coworking possono presentare sfide come un livello più elevato di rumore, una connessione più lenta e una mancanza di privacy, che possono essere problematici per alcuni tipi di lavoro.

Quale Ambiente Lavorativo Scegliere?

La decisione tra uno spazio di coworking classico e un coffe coworking si riduce spesso a una questione di preferenze personali e necessità professionali:

  • Se hai bisogno di un ambiente strutturato con accesso a servizi professionali, gli spazi di coworking classico sono probabilmente la scelta migliore.
  • Se preferisci un’atmosfera rilassata e hai bisogno di flessibilità senza impegni a lungo termine, i coffe coworking potrebbero essere più adatti.

Molti professionisti trovano utile utilizzare entrambe le opzioni, scegliendo in base al tipo di lavoro che devono svolgere in un determinato giorno. Valuta le tue esigenze, il tuo budget e le tue preferenze per fare la scelta migliore, e ricorda che il luogo di lavoro ideale è quello che ti permette di essere il più produttivo e soddisfatto possibile.

Regolamento smart working 2024

A cominciare dall’arrivo della pandemia nel 2020, il lavoro agile si è diffuso in modo esponenziale in Italia, tanto da spingere il Governo a intervenire in più occasioni per rivedere norme e regole sullo Smart Working considerate superate.

Il lavoro agile è stato in parte abbandonato nelle PA dal 2024, ma è attivabile in situazioni di gravi problemi di salute, personali o familiari, a discrezione dei dirigenti della Pubblica Amministrazione e con specifici accordi individuali. Dal 1° aprile con il Regolamento smert working 2024 l’accesso allo smart working per tutti i dipendenti nel settore privato, compresi i fragili e i genitori lavoratori con almeno un figlio di età inferiore ai 14 anni conviventi, è invece possibile solo con preventivi accordi individuali.

Infatti, non è stata prevista la proroga per la modalità semplificata di smart working, che è rimasta in vigore solo fino al 31 marzo 2024. In questo articolo chiaro e dettagliato vi spieghiamo come funziona lo Smart Working in Italia, qual è la normativa di riferimento vigente e quali sono le novità di cui tenere conto nel 2024.

Pubblichiamo il nuovo regolamento sul lavoro agile 2024, con le integrazioni apportate per le situazioni di fragilità, in attuazione di quanto previsto dalla Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 29 dicembre 2023, che ha aggiornato la normativa per i lavoratori fragili.

Altra modifica riguarda il contenuto dell’art 8, comma 5, ove è precisato che anche il diniego parziale di ammissione al lavoro agile debba essere motivato e comunicato al lavoratore richiedente. Gli accordi già in essere restano validi ed efficaci, mentre è necessario procedere alla stipulazione di un nuovo accordo di lavoro agile per le situazioni di fragilità

Alcuni punti del Regolamento smart working 2024

Articolo 1 – Definizione

  • Modalità di lavoro: Il lavoro agile, come definito dalla legge 81/2017, è un’opzione per l’esecuzione del lavoro che non richiede orari o luoghi fissi e utilizza strumenti tecnologici.
  • Diritti dei lavoratori: I lavoratori mantengono gli stessi diritti e obblighi dei colleghi in presenza, incluso il trattamento economico.
  • Caratteristiche principali:
    • Flessibilità organizzativa e autonomia nel lavoro.
    • Equilibrio tra gli obiettivi dell’amministrazione e il benessere del lavoratore.
    • Importanza delle tecnologie digitali e di una cultura collaborativa.

Articolo 2 – Obiettivi del Regolamento smart working 2024

  • Ottimizzazione del lavoro:
    • Maggiore produttività ed efficienza tramite valorizzazione delle risorse umane e razionalizzazione delle risorse strumentali.
    • Sviluppo di un ambiente lavorativo focalizzato su obiettivi e risultati.
    • Uso esteso delle tecnologie digitali.
    • Miglioramento del work-life balance e riduzione delle assenze.

Articolo 3 – Destinatari

  • Applicabilità: Rivolto a tutto il personale a tempo indeterminato dopo il periodo di prova e a tempo determinato (superiore ai 6 mesi), per attività compatibili con il lavoro fuori sede.
  • Compatibilità: Il lavoro agile può essere compatibile anche con contratti part-time, rispettando la prevalenza del lavoro in presenza.

Articolo 4 – Attività compatibili

  • Criteri di compatibilità:
    • Valutazione basata sulla possibilità di delocalizzare le attività e l’uso di strumenti tecnologici appropriati.
    • Capacità di autonomia, gestione dei tempi e problem-solving del lavoratore.
    • Attività che non richiedono presenza fisica costante o uso di strumentazioni non remotizzabili sono escluse.

Scopri tutto il regolamento

Alessio Buccino

Raccontaci di te! Qual è la tua passione più grande? Cosa ti ha portato a Milano (se non sei di qui)? Cosa ti piace di più di Milano? C’è un tuo posto del cuore che consigli qui in zona Lambrate?

Mi chiamo Alessio Buccino sono nato e cresciuto nell’hinterland milanese e ho frequentato il Politecnico, quindi diciamo che ho sempre frequentato questa zona, dove poi ho conosciuto il Coworking Lab. A Milano, però, ci sono tornato dopo parecchi anni all’estero. Dopo aver studiato Ingegneria Biomedica, infatti, sono stato a Oslo per il dottorato e poi due anni a Basilea. Ma Milano mi mancava. Inoltre, la mia compagna è di qui, quindi tornare è stato un passo obbligato.

Alessio Buccino Raccontaci del tuo lavoro! In cosa consiste? Perché hai scelto questa professione? Come si svolge una tua giornata lavorativa-tipo?

Ho scelto la carriera accademica, ma nel mio settore è particolarmente complicata e precaria, quindi ho pensato di sfruttare le mie competenze per lavorare come freelance. Il mio settore è la ricerca in ambito neuro tecnologico, più precisamente sviluppo software per l’analisi  dei dati acquisiti dal cervello, così oggi lavoro come consulente scientifico e sviluppatore di software opensource per la comunità scientifica e gli istituti di ricerca.

Raccontaci della tua esperienza in Coworking Lab! Cosa ti ha portato a scegliere questo coworking? Da quanto lavori qui? Quali sono le cose che apprezzi di più?

Quando sono tornato a Milano e ho iniziato a lavorare come freelance, volevo trovare un coworking per evitare di dover lavorare a casa. Sono convinto che una linea di demarcazione fra casa e lavoro sia necessaria. Così ho cominciato a guardarmi in giro ed ho trovato il Coworking Lab, mi è piaciuto subito…i colori, l’atmosfera…non ho avuto bisogno di cercare altro: era il posto perfetto per la mia workstation superperformante!

Raccontaci delle opportunità di business che si sono create, o che ti piacerebbe creare, nella community! Hai già sviluppato dei progetti di business con altri coworkers? Come sono nati? Come si sono evoluti? Vedi altre possibilità di sviluppo con altri coworkers?

Il mio è un settore di nicchia molto specifico, ma il primo giorno, con mio enorme stupore, ho scoperto che il mio vicino di scrivania era un altro ingegnere biomedico. Ci confrontiamo, parliamo del nostro lavoro, ci lamentiamo della nostra condizione di freelance. È confortante sapere che ci sono altre persone nella mia stessa condizione! Ma è bello anche incontrare persone che lavorano in ambiti differenti dal mio: nella pausa caffè è piacevole parlare di altro.

Alessio Buccino Perché scegliere te? Cosa rende il tuo lavoro differente rispetto ai competitors?

Perché sceglier me? Semplice: perché in tutto il mondo ci saranno al massimo 30 persone che fanno ciò che faccio io! E scendiamo a 2 se consideriamo solo i freelance!

Contaminazioni. Quali sono le tue passioni? In che modo questi interessi sono rilegati ai tuoi hobbies o divengono carburante per le tue idee?

Il mio hobby principale è la musica. Mi piace suonare la chitarra, tanto che appena rientrato a Milano ho rimesso in piedi la mia vecchia band. Un’occasione per staccare il cervello e stare in compagnia. E poi amo fare sport, giocare a calcio, correre nel verde. E lavorare qui al Coworking Lab è perfetto, perché questa zona è piena di parchi!

Daniele Afferni (DAF)

Raccontaci di te! Qual è la tua passione più grande? Cosa ti ha portato a Milano (se non sei di qui)? Cosa ti piace di più di Milano? C’è un tuo posto del cuore che consigli qui in zona Lambrate?

A Milano mi ha portato la cicogna! Io sono nato qui e il mio nome è Daniele Afferni, ma tutti mi conoscono come DAF, il diminutivo con cui i miei amici mi chiamano da sempre e che oggi è divenuto anche il mio nome d’arte. Io sono essenzialmente un artista, anche se la mia attività si sviluppa in tre differenti ambiti. Sono un comic artist, un fumettista come si diceva una volta, quindi realizzo fumetti, soprattutto nel mondo dei supereroi; poi collaboro con il mondo del cinema in qualità di concept artist, quindi lavoro sulle immagini che consentono ad animatori, modellatori e disegnatori 3D di capire come realizzare e girare una determinata scena; ed infine sono un pittore, attività che porto avanti nel mio studio, a pochi passi da Coworking Lab.

Raccontaci del tuo lavoro! In cosa consiste? Perché hai scelto questa professione? Come si svolge una tua giornata lavorativa-tipo?

Io ho sempre amato disegnare, da quanto mi raccontano è qualcosa che ho sempre fatto, fin dalla scuola dell’infanzia. E parallelamente, ho sempre amato i fumetti, che leggo con avidità da quando sono piccolo, soprattutto supereroi. Quindi il motivo per cui ho scelto questa professione, credo sia questo. Amavo i fumetti e volevo farne di miei, volevo entrare in quel mondo.

Per questa ragione ho fatto prima il Liceo Artistico, poi la scuola di fumetto, ma prima di dedicarmi alla mia passione principale, ho lavorato per qualche decennio nell’ambito pubblicitario. Avevo una società, ma a un certo punto mi sono reso conto che volevo fare altro nella mia vita. Così me ne sono andato e ho cominciato a fare ciò che più amavo.

Daniele Afferni Raccontaci della tua esperienza in Coworking Lab! Cosa ti ha portato a scegliere questo coworking? Da quanto lavori qui? Quali sono le cose che apprezzi di più?

Con Coworking Lab è stato amore a prima vista! Il prezzo è ragionevole e, in più, è a due passi da casa. Sebbene quando lavoro io sia immerso in un mondo tutto mio, credo che lavorare in un bel posto sia importante, altrimenti lavorerei da casa!

Inoltre, anche se dopo tanti anni di lavoro nella pubblicità ero piuttosto stanco del lavoro in team, non mi dispiace avere gente intorno, con cui fare due chiacchiere ogni tanto. Coworking Lab assicura un mix di riservatezza e socialità che non mi dispiace. Alla fine, qui riesco a stare da solo, senza sentirmi solo.

Raccontaci delle opportunità di business che si sono create, o che ti piacerebbe creare, nella community! Hai già sviluppato dei progetti di business con altri coworkers? Come sono nati? Come si sono evoluti? Vedi altre possibilità di sviluppo con altri coworkers?

Altri artisti non ce ne sono, i professionisti più vicini al mio mondo sono i grafici. Ma io, anche se finora non si è creata alcuna collaborazione, rimango aperto e disponibile a cogliere ogni eventuale, futura opportunità.

Daniele Afferni Perché scegliere te? Cosa rende il tuo lavoro differente rispetto ai competitors?

Vorrei rispondere perché disegno da Dio, ma sembrerei troppo arrogante! (ride). La verità è che posso vantare una notevole esperienza e che possiedo le competenze giuste per realizzare fumetti di qualità. Un disegnatore infatti, non deve solo saper disegnare bene, ma deve saper raccontare una storia, trovare l’inquadratura giusta per raccontarla e padroneggiare lo storytelling, una tecnica comunicativa che ho affinato quando lavoravo in campo pubblicitario.

Contaminazioni. Quali sono le tue passioni? In che modo questi interessi sono rilegati ai tuoi hobbies o divengono carburante per le tue idee?

La mia passione è il fumetto. Quando mi arriva la storia, molto spesso niente più di qualche battuta in file word, io riesco a vederla subito e sono in grado di riprodurla in modo efficace. Sia quando si tratta solo di un fumetto, che una volta terminato è finito lì, sia quando lavoro per il cinema, quando il mio lavoro viene poi sviluppato da un team sconfinato di disegnatori 3D, ognuno di loro specializzato in un settore specifico.

I social non sono un mio hobby, ma li uso in forma di marketing, per farmi conoscere, quindi pubblico solo materiale inerente al mio lavoro. D’altronde, oggi nel mio campo si lavora con committenti di tutto il mondo, quindi anche se sono un boomer, è necessario che io sia anche online!

Alessandro Milan

Alessandro Milani

Raccontaci di te! Qual è la tua passione più grande? Cosa ti ha portato a Milano (se non sei di qui)? Cosa ti piace di più di Milano? C’è un tuo posto del che consigli qui in zona Lambrate?

Mi chiamo Alessandro Milan sono un architetto e esercito la mia professione da poco, più precisamente da quest’anno, il lockdown è stato rivelatore, dal momento che, ho avuto modo di ripensare alla mia vita e ai miei impegni. Così ho cambiato tutte le prospettive, sono diventato un libero professionista dopo anni di Corporate. Prima lavoravo come designer e layout dunque mi dedicavo ai punti vendita della gdo ma ho avuto una grande formazione da interior designer. Proprio perché ho avuto questa lunga esperienza Corporate, mi sento di specificare di non essere un lupo solitario, lavorare da casa non mi è mai piaciuto: sembrava quasi dovessi mettermi alla scrivania per fare i compiti, quindi ho deciso di trovare un posto che fosse un Coworking ma non troppo rigido.

Mi sarebbe piaciuto trovare un ambiente un po’ più friendly, una situazione più vivace, che non fosse troppo grande o con troppe persone, la giusta dimensione, quasi casalinga. Condividere il mio spazio con altri mi avrebbe fatto sentire sempre a casa ma allo stesso tempo concentrato sulla mia routine lavorativa. Ho scelto questa zona perché è quella che ho visto per prima una volta arrivato a Milano, è un’area frizzante e viva, io mi riconosco molto nell’ east side perché come tutte le grandi città la parte est risulta sempre molto più viva, più moderna e più vivace come è possibile notare a Berlino,a New York e anche a Milano

Alessandro Milan raccontaci del tuo lavoro! In cosa consiste? Perché hai scelto questa professione? Come si svolge una tua giornata lavorativa-tipo?

Io sono un desiger, questa passione mi coinvolge fin dall’infanzia, ho sviluppato questi interessi all’età di nove anni quando ho chiesto come regalo a Babbo Natale l’abbonamento ad AB. Sembra quasi un colpo di fulmine, di fatto la direzione presa l’ho scelta fin da subito e mai sono tornato indietro. L’esperienza nell’azienda Corporate mi ha permesso di crescere, però con gli anni ho avuto sempre avuto altri ruoli, altre responsabilità e altri obiettivi spesso distanti dalla mia passione di partenza; per cui ha deciso di cambiare lavoro e dedicarmi solo ciò che mi piaceva nonostante il lavoro di prima mi piacesse molto.

Raccontaci della tua esperienza in Coworking Lab! Cosa ti ha portato a scegliere questo coworking? Da quanto lavori qui? Quali sono le cose che apprezzi di più?

Questo Coworking l’ho trovato attraverso un sito: mi è piaciuto molto fin da subito, mi ha colpito la pagina colorata, questa trasmetteva la vivacità dell’ambiente e a tutti gli effetti lo è veramente! È un luogo in cui è possibile comunicare e convivere, c’è molta positività e voglia di fare, posso condividere i miei momenti di stacco dal lavoro, come la pausa pranzo e le varie pause che faccio durante la giornata, ma soprattutto ho modo di confrontarmi direttamente quando ne ho bisogno chiedendo opinioni e consigli ai miei vicini

Raccontaci delle opportunità di business che si sono create, o che ti piacerebbe creare, nella community! Hai già sviluppato dei progetti di business con altri coworkers? Come sono nati? Come si sono evoluti? Vedi altre possibilità di sviluppo con altri coworkers?

Lavoro veramente tanto sui miei progetti personali, però non posso fare a meno di parlare della forte sinergia che ho costruito con altro Coworkers, se ho un problema vengono immediatamente aiutato, sembra di essere tornato al liceo con i vicini di banco e di posto in biblioteca. Mi piacerebbe sicuramente fare qualche progetto con qualcuno dedicandoci insieme ad una cosa comune.

Alessandro Milan Perché scegliere te? Cosa rende il tuo lavoro differente rispetto ai competitors?

A me piace fornire un progetto completo in tutti i dettagli, mi piace anche andare a vedere sul campo e di persona ogni particolare su cui poi io devo lavorare. Difficilmente accetto incarichi in cui devo occuparmi solo di una aspetto di una stanza e non del suo complesso perché che il mio lavoro comprenda tutto l’insieme e non solo una sua parte. Se mi viene permesso dal mi piace occuparmi di ogni rifinitura e di ogni piccolezza fino al corredo, quindi la scelta delle posate, dei piatti e dei bicchieri perché sono fermamente convinto che il senso generale sia dato dall’insieme di milioni di dettagli.

Contaminazioni. Quali sono le tue passioni? In che modo questi interessi sono rilegati ai tuoi hobbies o divengono carburante per le tue idee?

Il mio lavoro comprende l’analisi delle esigenze del committente, ovvero le questioni puramente legate all’utilizzo dello spazio. Io poi sviluppo l’immagine visiva che il luogo dovrà avere e mi aiuto con composizioni: dei moodboards pratici su cui io collego ogni aspetto del mio progetto. Sopra compongo legami di colori e materiali partendo da un punto d’ispirazione e dunque comune a tutto che solitamente si riferisce a del piumaggio di animale. Questo per me è fondamentale, se ci pensate bene il piumaggio è il modo più sottile e curato che la natura ha trovato per fare degli accostamenti di colore sopraffini. Dunque prendo il piumaggio che più si riferisce alle esigenze del cliente, campiono i colori e sulla base di questi sviluppo gli accostamenti nel progetto che comprendono carte da parati, mobili, piastrelle e tutto il resto.