La schiscetta di Dicembre

Schiscetta di Dicembre

Dicembre è mese di feste, di famiglia e di vacanze. Protagonista di questa nostra proposta per la schiscetta di Dicembre sarà un antico alimento caposaldo della tradizione culinaria non solo di Milano ma di tutto il nord Italia: la polenta. Tra decorazioni di Natale nelle nostre case, nei negozi e per le strade di Milano, si respira aria profumata di biscotti alla cannella e bastoncini di zucchero alla menta piperita. 

Se ti sei perso la nostra “schiscetta di Novembre” clicca qui.

Si pensa all’acquisto dei regali da mettere sotto l’albero, agli innumerevoli aperitivi e cene pre-partenza (perché si sa, prima di Natale bisogna vedersi cascasse il mondo), e a cosa fare a capodanno.

Con tutti questi pensieri per la testa, di sicuro la voglia di pensare a cosa portarsi per pranzo al Coworking è molto poca!

Per questo ci siamo noi a darvi un’idea per la schiscetta di Dicembre che potrete preparare con gli avanzi di una cena in famiglia o con gli amici. 

Infatti, come richiestoci dai nostri followers di Instagram (coworkinglabmilano, per chi ancora non ci seguisse), la ricetta di questo mese sarà antispreco!

La polenta è un piatto arcaico, uno dei primi impasti cotti dell’umanità. Era certamente in uso già tra i sumeri e in Mesopotamia dove era preparata con miglio e segale. I greci utilizzavano la farina d’orzo e ne esistono infinite varianti a seconda delle materie disponibili sia in Africa che in Asia.

La ricetta della polenta prevede che si versi la farina a pioggia in un paiolo possibilmente di rame pieno di acqua bollente salata, in un rapporto di 1:4. Bisogna rimestare di continuo con un bastone di legno (detto cannella) per circa un’ora. Quando la polenta è cotta, la si versa su una tavola di legno e la si condisce con il sugo più appropriato, servendola a seconda della sua consistenza con un cucchiaio o tagliata a fette. Fredda può essere fritta, ripassata al forno con salse e intingoli o usata come il pane.

Alcune delle più note ricette che vedono protagonista la polenta sono a base di formaggi, burro o panna, ma la nostra ricetta per la schiscetta di Dicembre sarà quella classica sotto forma di sticks e al forno!

Ad accompagnare la nostra polenta saranno i Mondeghili milanesi, il lascito più famoso degli Iberici nella gastronomia italiana, ispirate alle albondigas che oggi vengono condite con sugo di pomodoro. 

L’originale ricetta seicentesca dei Mondeghili non è giunta fino a noi: quelle più vecchie risalgono all’Ottocento e riportano, tra le materie prime, la patata, che prima d’allora non era affatto comune a Milano. Si sa però che venivano prodotte con carni di recupero di manzo, arricchite con salsiccia, salame crudo, mortadella di fegato e altre carni di maiale. Il tutto mescolato con mollica di pane bagnata nel latte, uova, grana padano, aglio (o cipolla) e noce moscata. Da questo miscuglio si creavano così delle palline che poi verranno fritte, rigorosamente nel burro.

I nostri Mondeghili della schiscetta di Dicembre li faremo con gli avanzi del lesso, Mortadella e Grana e saranno accompagnati da un contorno di funghi pioppini saltati in padella!

Stick di polenta al forno

Ingredienti

  • 250 g Farina di mais
  • 1 l Acqua
  • q.b. Sale
  • Mix erbe aromatiche e spezie a piacere (origano, rosmarino, timo, pepe, ecc..)
  • q.b. Olio extravergine d’oliva (per spennellare)

Preparazione:

Preparare la polenta mettendo a bollire l’acqua in una pentola abbastanza capiente. Aggiungere un cucchiaio di sale grosso e versare a pioggia la farina di mais.

Mescolare spesso, con l’aiuto di un cucchiaio di legno, mantenendo l’ebollizione. Dopo circa 10 minuti, la polenta sarà pronta.

Quindi, versarla su un foglio di carta da forno, livellarla dandole una forma rettangolare e lasciarla raffreddare per almeno 30 minuti.

Quando sarà fredda, tagliare la polenta con un coltello, prima a fette e poi a listarelle, circa lo spessore di una patatina.

Disporre, man mano, gli sticks di polenta su una placca foderata con carta da forno. Spennellarli con un po’ di olio extravergine d’oliva, salare a piacere e cospargerli con il mix di erbe e di spezie.

Trasferire la teglia in forno già caldo a 220° C e lasciar cuocere gli sticks di polenta per 15-20 minuti, in base alla grandezza e fino a quando si sarà formata una crosticina dorata e croccante.

Sfornare e, una volta pronti, disporre gli sticks di polenta al forno su un piatto da portata e servire in tavola, ancora tiepidi. 

Nella schiscetta del giorno dopo saranno ottimi perché mantengono una consistenza corposa e sfiziosa.

Mondeghili

Ingredienti

  • 540 g Bianco costato lessato
  • 160 g Latte
  • 120 g Mortadella
  • 90 g Pane raffermo
  • 50 g Grana grattugiato
  • 40 g Burro
  • 40 g Burro chiarificato
  • 4 Uova
  • Pangrattato – Sale – Pepe – Prezzemolo – Farina

Preparazione:

Ammollate il pane nel latte per 15-20 minuti; intanto, tagliate a pezzetti il bianco costato e tritatelo nel tritacarne insieme alla mortadella.

Mescolate la carne macinata con 2 uova, il Grana grattugiato, sale, una macinata di pepe e un ciuffo di prezzemolo tritato.

Amalgamate all’impasto anche il pane ammollato.

Modellate il composto formando una ventina di polpette leggermente schiacciate da circa 50 g l’una.

Infarinate le polpette, passatele in 2 uova battute, quindi nel pangrattato.

Friggetele in padella nel burro chiarificato, girandole sui due lati; aggiungete il burro normale durante la cottura.

Servite a piacere con un pizzico di sale.

Se ne avanzate qualcuna a cena, potrete portarle nella schiscetta del pranzo in ufficio il giorno dopo: sono ottime sia fredde sia scaldate per qualche minuto.

Pioppini in padella

Ingredienti

  • 1 kg Pioppini (freschi)
  • 2 spicchi Aglio
  • Q.b Olio extravergine oliva
  • 1 mazzetto Prezzemolo fresco
  • Sale e Pepe
  • 1 Peperoncino (facoltativo)

Preparazione:

Per la preparazione dei Pioppini in Padella la prima cosa da fare è pulire per bene i funghi per evitare che restino residui di terra.

Una volta puliti tutti i funghi non vi resta che cucinarli; in una padella antiaderente versare due giri d’olio e gli spicchi d’aglio interi privati della loro camicia e del peperoncino. 

Lasciar insaporire per circa un minuto poi aggiungere i funghi e il prezzemolo tagliuzzato.

Mescolare in modo che i funghi si insaporiscano subito. Se non avete lavato i funghi con acqua noterete che durante la cottura rilasceranno pochissimo liquido, attendere che questo si asciughi completamente, se invece dovesse risultarne troppo eliminarlo con un cucchiaio. Procedere la cottura su fiamma viva e senza coprire, quando i vostri Funghi risulteranno ben asciutti, eliminare gli spicchi d’aglio e il peperoncino, aggiungere sale, pepe e un cucchiaio d’olio. Mescolare per un minuto e spostare dal fuoco.

Una volta pronti servire i vostri Pioppini in Padella caldi.

I Pioppini in Padella possono essere conservati a temperatura ambiente per un giorno o in frigo chiusi in contenitori ermetici per circa 3 giorni, quindi potrete portarli tranquillamente in ufficio il giorno dopo nella vostra schiscetta.

E ora… diteci la vostra! 

Attendiamo le vostre recensioni su questa Schiscetta di Dicembre e le foto dei vostri risultati su Coworking Lab Milano

La schiscetta di Novembre

La “schiscetta”, termine milanese che indica il pranzo portato da casa e chiuso in un contenitore da consumare nel luogo di lavoro, a Milano e in tutta la Lombardia è una vera e propria istituzione.

La prima e la più nota, studiata apposta per operai e studenti, è “la 2000”, progettata da Renato Caimi e prodotta industrialmente a partire dal 1952. 

E’ considerata un’icona del boom economico a tal punto che il modello di Caimi è esposto permanentemente al museo del design della Triennale presso la Villa Reale di Monza.

La schiscetta è l’opzione ideale per chi, ad esempio, sta seguendo una dieta e ha bisogno di attenersi a ingredienti e quantità ben precisi, per chi vuole mantenere un’alimentazione sana ed equilibrata e vuole evitare di ricorrere a piatti precotti o cibo surgelato da cucinare al volo la mattina, e può essere un’ottima soluzione per evitare lo spreco di cibo, avanzato magari dalla sera prima.

Inoltre, mangiare in un locale tutti i giorni può essere deleterio per le nostre tasche.

E’ nata per rispondere a un bisogno concreto per poi diventare un’icona del design, tanto che questo termine non viene più utilizzato e riconosciuto solo a Milano ma in tutta Italia.

In un Coworking come il nostro, la schiscetta è un must e suscita sempre una certa curiosità durante la pausa pranzo. E’ oggetto di confronto e di scambio di idee e ricette, ma spesso si incappa nella monotonia del cibo in scatola.

Novembre è il mese della pienezza autunnale, piovoso, con le piante che definitivamente si spogliano del loro fogliame e con le prime brinate mattutine. Ci svegliamo presto per andare al Coworking ed è ancora buio: sicuramente la voglia di mettersi a pensare a cosa portare per la pausa pranzo è ben poca. 

Per evitare di ridursi a mangiare pasti frugali, poco salutari e soprattutto poco soddisfacenti, segui la rubrica di Coworking Lab “La schiscetta del mese” e per questo mese la schiscetta di Novembre per trovare spunti e suggerimenti per preparare un pranzo al sacco diverso, ricco e con prodotti di stagione.

Per il la schiscetta di Novembre Novembre abbiamo pensato di proporvi dei fantastici tortelli di zucca saltati con burro e salvia e guarniti con granella di amaretto, degli invitanti rotolini di bresaola e formaggio caprino, e un’insalata di spinaci crudi e noci. Tutto accompagnato da un frutto di stagione.

In questo modo avrete un pasto abbondante, gustoso e sano! Ecco a voi la schiscetta di Novembre.

La schiscetta di novembre: Rotolini di bresaola

Ingredienti
  • 8 fette di bresaola
  • 4 caprini
  • 1 mazzetto di erba cipollina
  • 2 cucchiai di senape in grani
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 1 cucchiaino di limone
  • pepe qb
Preparazione:

In una ciotolina amalgamate bene il formaggio con l’erba cipollina tagliuzzata, la senape, il limone e l’olio. Spalmatene su ogni fetta di bresaola che avvolgerete formando un involtino. Infine, legate con un filo di erba cipollina.

Tortelli di zucca

I Tortelli di zucca sono la componente della nostra schiscetta con la preparazione più lunga, soprattutto se si vuole fare la pasta fatta in casa. Ma si può pensare di realizzarli per la cena della sera prima in un quantitativo abbondante, così da averli già pronti la mattina successiva.

Ingredienti

La pasta fresca

  • 200 gr di farina di grano tenero ’00
  • 2 uova intere grandi
  • sale

Il ripieno

  • 300 di zucca pesata con buccia (meglio se mantovana o delica)
  • 4 cucchiai abbondanti di parmigiano reggiano
  • 80 gr di amaretti
  • 2-3 cucchiaini di uovo sbattuto
  • un pezzetto di mostarda piccante
  • un pizzico di noce moscata
  • sale

Il condimento

  • 2- 3 cucchiai di burro
  • salvia
  • sale
  • noce moscata
  • pepe (facoltativo)
Preparazione:

Prima di tutto tagliate la zucca a fette (va bene anche con tutta la buccia), disponetela in una teglia foderata di carta da forno e fate cuocere in forno a 180° per circa 30 – 35 minuti.

Per la pasta all’uovo, disponete su una spianatoia la farina a fontana e inserite al centro le uova e il sale. Poi con una forchetta, sbattete le uova, come se stesse realizzando una frittata, incorporando a poco a poco la farina, formando una crema. Mano mano la consistenza delle uova da liquida diventa cremosa.

Quando l’impasto prende forma e non attacca più, procedete ad impastare con le mani, energicamente, tirando e stirando l’impasto. Di norma, se avete scelto uova grandi, le dosi dovrebbero risultare perfette e l’impasto risulta compatto ma ampiamente lavorabile. Se all’inizio risulta duro, niente paura, continuate ad impastare, tirare e stendere. Piano piano il panetto diventerà più morbido e liscio. Solo se avete utilizzato delle uova di dimensione media, quindi più piccole, è possibile che l’impasto risulti troppo duro. In questo caso aggiungete 1 cucchiaio d’acqua tiepida.

Dopo aver lavorato l’impasto per almeno 5′ formate una palla e avvolgetela nella pellicola per alimenti. Infine lasciate riposare 30′- 40′ a temperatura ambiente.

Tritate finemente la mostarda di pere o di mele.

Preparazione per il ripieno dei tortelli di zucca:

Prima di tutto schiacciate la zucca in uno schiacciapatate e ricavate tutta la purea asciutta.

Poi aggiungete gli amaretti finemente sbriciolati (con un mixer o un mattarello), il formaggio, la mostarda tritata, la noce moscata e il sale.

Infine, girate bene e a poco a poco aggiungete l’uovo (il quantitativo da aggiungere varia a seconda della morbidezza del vostro impasto che non deve risultare eccessivamente molle, ma cremoso).

Ponete da parte il ripieno e fate riposare minimo 15 minuti. La ricetta originale dei tortelli di zucca vuole che il ripieno vada conservato in frigo per almeno 12 h prima di essere utilizzato; in modo che gli aromi si amalgamano bene tra loro.

Poi stendete la sfoglia sottile con un matterello oppure con la macchina della pasta, in modo da ottenere un lungo rettangolo, largo almeno 20 cm.

Dividete a metà, e su una striscia di impasto disponete i mucchietti di ripieno: 1 cucchiaino a distanza di circa 4 cm l’uno dall’altro.

Pennellate i contorni vicino al ripieno con una goccia di acqua, adagiate sopra i mucchietti la seconda sfoglia e sigillate ogni tortello schiacciando il contorno in modo che il ripieno sia ben chiuso.

Intagliate i ravioli con un coppapasta del diametro di 6-7 cm. Spolverate di farina e lasciate da parte a riposare 10 minuti.

Infine cuocete in abbondante acqua e sale pochi minuti finché non salgono a galla, scolate e ripassate in padella con 2 cucchiai di burro, salvia, sale, pepe e un pizzico di noce moscata!

Ecco i vostri Tortelli di zucca! 

E ora… diteci la vostra! 

Attendiamo le vostre recensioni su questa Schiscetta di Novembre e le foto dei vostri risultati su Coworking Lab Milano