Mara Sala (Publiediting)

Raccontaci di te! Qual è la tua passione più grande? Cosa ti piace di più di Milano? C’è un tuo posto del cuore che consigli qui in zona Lambrate?

Io sono milanese da generazioni, sono nata e cresciuta qui. Milano offre grandi opportunità ed è un luogo ricco di cultura e tradizioni, moderno e pronto al cambiamento.

Raccontaci del tuo lavoro! In cosa consiste? Perché hai scelto questa professione? Come si svolge una tua giornata lavorativa-tipo?

Amo il mondo della stampa e della comunicazione. Il primo passo in questa direzione è stata la tesi di laurea, che ho redatto analizzando le riviste geografiche di un determinato periodo storico. In quegli anni, analizzare le riviste significava passare ore e ore nelle biblioteche nazionali. Oggi l’informazione è a portata di click, ma la mia passione non è cambiata. Ho lavorato nella pubblicità, in due case editrici e ho fondato una società di comunicazione nel 1987. Oggi il mio lavoro consiste nella pubblicazione di libri e nella redazione e promozione di riviste online. Mi piace scrivere, rivedere, pubblicare. La mia giornata-tipo inizia dalla casella mail. Arrivano bozze, richieste di acquisto dal sito o comunicati stampa. Poi qualche contatto telefonico e, tutti i giorni, una simpatica pausa caffè con i colleghi.

Raccontaci della tua esperienza in Coworking Lab! Cosa ti ha portato a scegliere questo coworking? Da quanto lavori qui? Quali sono le cose che apprezzi di più?

Voler conoscere persone nuove e iniziare a lavorare in un luogo stimolante è sicuramente ciò che mi ha portata a scegliere il coworking. Coworking lab è il posto che cercavo, adatto alle mie esigenze e ricco di opportunità. Mi sono avvicinata nel 2012 e sono ancora qui, perché questo posto mi piace. Instaurare nuove relazioni è immediato e spesso si creano connessioni professionali che aprono nuove prospettive. Qui ho conosciuto la mia attuale commercialista e ho iniziato un rapporto professionale con un coworker, per il quale ho editato e pubblicato un libro. Mi sento fortunata per aver trovato questo luogo magico di aggregazione e dedizione. Non tornerei mai alle mie vecchie abitudini, perché oggi mi sento più produttiva e soddisfatta.

Raccontaci delle opportunità di business che si sono create, o che ti piacerebbe creare, nella community! Hai già sviluppato dei progetti di business con altri coworkers? Come sono nati? Come si sono evoluti? Vedi altre possibilità di sviluppo con altri coworkers?

Come ho già detto, il coworking mi è stato di notevole aiuto. Ho conosciuto la mia commercialista e ho avuto modo di collaborare con un coworker. È lo spazio perfetto: sono riuscita a dedicarmi con passione e dedizione alla mia attività, riuscendo comunque ad avere momenti di scambio e convivialità. Spero in futuro di trovare altri progetti da condividere con altri coworkers. Non vedo l’ora di mettermi al lavoro e creare un’atmosfera da team di lavoro; ci sono abituata e credo sia il modo migliore per affrontare le sfide: non essere soli. L’anno dell’emergenza sanitaria ha sicuramente troncato idee e progetti di collaborazione. Mi sono adattata alla nuova situazione, ma spero di superare presto il periodo critico e tornare alla mia vecchia routine.

Perché scegliere te? Cosa rende il tuo lavoro differente rispetto ai competitors?

Ho molta esperienza nel settore e questo è sicuramente uno dei miei punti di forza. Sono fiera di poter dire che negli anni ho dato vita a un team autorevole, costituito da autori, redattori, giornalisti, illustratori, grafici ed esperti di libri digitali. Grazie a loro riesco ad affrontare grandi progetti editoriali, anche difficoltosi, con serietà e sicurezza. Scegliere me significa ricevere un lavoro curato nei dettagli e svolto da un gruppo di persone appassionate e positive, aspetti fondamentali quando si tratta di progetti complessi.

Contaminazioni. Quali sono le tue passioni? In che modo questi interessi sono rilegati ai tuoi hobbies o divengono carburante per le tue idee?

Questa domanda mi mette in difficoltà: ho poco tempo da dedicare alle mie passioni, ma una di queste ho continuato a coltivarla: la lettura. Leggo tutto: dai “mattoni” tecnico-scientifici ai manuali, fino ai gialli e ai saggi storici. Il mio lavoro si basa anche su creatività e immaginazione, e leggere spesso mi aiuta a individuare nuove tecniche e nuovi soggetti. Quindi sì, posso dire che esista un’importante contaminazione tra il mio hobby e il mio lavoro.

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